mercoledì 7 maggio 2014

CONVERSAZIONI: L'ALLEANZA PLEIADIANA/ARTURIANA N. 4

Postato su www.suzanneliephd.blogspot.com il 27.04.2014 (traduzione mia)


Dr. Suzanne Lie & Mary Perricone
 22 Aprile 2014

Cari Arturiani, 
siamo Suzanne Lie e Mary Perricone e ci stiamo preparando per la sessione in cui risponderemo alle domande. La vita scorre così veloce, e c'è tanto movimento, anche se rimaniamo completamente immobili a fare praticamente nulla. Io, con il permesso di Mary, e se lei è accordo, vi chiederei di aiutarci a centrarci.


Meditazione Arturiana di Radicamento 
Siamo gli Arturiani. Siamo molto felici di aiutarvi tutti a centrarvi - tutti voi che avete il vortice del cambiamento planetario e galattico in movimento all'interno della coscienza multidimensionale, e contemporaneamente mantenete  un corpo fatto di argilla - una forma di terza dimensione.
Ora vorremmo che tutti voi faceste un respiro - e dentro quel respiro permettetevi di sapere - ecco come si sente Gaia, ecco come si sente il Pianeta. Gaia è un essere vivente si snete nello stesso modo in cui vi sentite voi. State cambiando dal nucleo del vostro essere. Lei sta cambiando dal nucleo del suo essere. Il centro Galattico sta cambiando dal nucleo del proprio essere.
Perché la trasmutazione verso una frequenza superiore della realtà non avviene al di fuori - l'esterno è ciò che viene mostrato sulla proiezione olografica 3D.
I venti del profondo cambiamento spirano all'interno del nucleo - all'interno del nucleo della vostra coscienza che sta scrivendo e riscrivendo la matrice olografica o la vostra incarnazione fisica in una vita fisica. Voi siete in visita nella vita fisica.
Voi non siete un essere fisico. Voi, cari volontari, avete enormemente abbassato la vostra coscienza per fondervi con questo corpo fisico di bassa frequenza così da poter ancorare le energie multidimensionali vostre, del pianeta, della galassia, dell'universo, nel nucleo vostro e nel nucleo di Gaia. 
Quindi - imparate ad amare questa sensazione di confusione. Imparate ad apprezzare il vortice del cambiamento. Imparate a essere questa frequenza superiore che risuona in modo molto diverso dalla vostra forma fisica.
Ora Mary sei pronta a fare le domande?

MP:     Sì - e grazie Arturiani per la bellissima meditazione di radicamento. Mi ha ricordato che noi abbiamo bisogno di essere costantemente radicati e qualunque tipo di radicamento o di rituale facciamo - in queste energie, è necessario farlo molte volte al giorno. Grazie per avercelo ricordato. 

SL:      Grazie Mary che ci ricordi del radicamento da fare parecchie volte al giorno. Entro così tanto nel vortice che mi dimentico di radicare l'energia e poi mi chiedo perché sono così stanca alla fine della giornata. 

MP:     Mi sono svegliata l'altro giorno ed ho sentito: ancòra, ancòra, ancòra - e finché non mi sono seduta ad ancorare e radicare, la spinta da parte del mio sé superiore non mi lasciava. Ho passato circa venti minuti con una bellissima registrazione che uso e che mi risuona e mi aiuta a radicarmi e ad ancorarmi. Poi durante la giornata ripeto la proceduta. Di solito mi radico la mattina e la sera e questo mi aiuta ad essere stabile. 
Con queste energie di adesso, con l'evento della croce cardinale - per l'appunto, Sue, grazie per la spiegazione postata sulla croce cardinale nel suo sito. E' molto utile. Sia che siamo o meno esperti di astrologia, queste informazioni sono un buon panorama di quello che stiamo elaborando attraverso la croce cardinale. Ciò nonostante, con queste energie, mi trovo a sbattere contro il muro ed ho spesso le vertigini. Uno dei miei famigliari mi ha raccontato di avere giramenti di testa. 
Bé, stiamo partendo per la tangente - ma noi in realtà oggi siamo qui per dare un'occhiata alle meravigliose domande e ai commenti che sono stati postati sulle tre conversazioni che abbiamo fatto sull'Alleanza Arturiana/Pleiadiana.
Dunque, sei pronta?

SL:    Sono pronta.

Commento:     L'ultima volta che Sue è stata sull'Astronave, che nella sua timeline è avvenuto molto di recente, c'è stato un grande incontro in una sala enorme. C'è stato un meeting intergalattico e lei ha raccontato di essere seduta indietro verso l'alto. Era un ambiente simile ai vostri stadi dove la stanza si eleva così che tutti possano avere un'ampia vista su ciò che accade. 

Domanda:    “C'ero anche io ma ero sollevato rispetto al punto in cui mi trovavo, e mi ricordo che fluttuavo a circa venti o trenta centimetri da terra. Non camminavo e mi ricordo che era una strana sensazione. Ed era una sala meeting veramente enorme e mi ricordo che la parete delle sedute era altissima ed io probabilmente mi trovavo a tre quarti d'altezza.”.

Mi chiedo quali esseri da quale pianeta fluttuino così. Io mi ricordo di aver avuto forma umana ed ero molto alto. Fare questo sogno mi ha fatto svoltare la giornata.”

MP:     Sue, questa è l'esperienza di cui hai parlato nella nostra seconda conversazione sulle visite alle astronavi, trovandosi nell'anfiteatro. Quindi, la domanda è: quali esseri fluttuano e da dove vengono?

Risposta: - Sue:    Tutti gli esseri di quinta dimensione fluttuano perché in quinta dimensione non abbiamo il tipo di movimento 'passo a passo'. La cosa che più gli assomiglia è la camminata che si fa sul fondo delle piscine, e ve lo dico perché a me piace nuotare e così ho scoperto questa somiglianza. Quindi sono in posizione verticale, muovo i piedi e a volte le mani mentre mi sposto dentro l'acqua. Questo è molto simile al tipo di movimento che il grado di resistenza.
Quindi la sensazione di fluttuare avviene perché sul piano fisico, i nostri piedi fisici si adeguano al terreno fisico, colpiscono la resistenza e voi alzate il piede lontano e verso l'alto per fare il passo successivo, cosa che richiede energia e lavoro e poi il piede colpisce ancora il terreno incontrando resistenza, e così via.
Ora immagina di camminare e di vedere la tua bellissima aura tutto intorno a te. Immagina che anche il terreno abbia un'aura. Così se la tua bellissima aura tocca la bellissima aura del terreno, non ti sposti con lo stesso tipo di passo, resistenza, elevazione - passo, resistenza, elevazione. Invece tu ti muovi come sul tapis roulant, del tipo che trovi negli aeroporti, che si muovono in orizzontale, senza quel senso dei piedi fisici che toccano il tapis roulant.

MP:     Quindi ha a che fare con la frequenza vibrazionale su una dimensione superiore.

Sue:    Sì, ha a che fare con l'aura che ci circonda. Sul piano fisico manteniamo a volte quel tipo di aura. Altre volte l'aura viene tirata dentro perché abbiamo molta paura. Ma quando sentiamo tanto amore, la nostra Aura rimbalza verso l'esterno.
Per esempio, nel mio giardino ci sono dei fiori che si aprono a seconda del sole, non dell'ora del giorno. Se è mezzogiorno in un giorno nuvoloso, i fiori non si aprono. Se è mattina presto o tardi ed il sole colpisce i fiori, allora essi si aprono. Così fa la nostra aura. Quando siamo innamorati, l'aura si espande e poi quando abbiamo paura, la tiriamo verso dentro.
Guarda cosa accade quando abbiamo paura, come ci serriamo e ci ripariamo. Tiriamo istintivamente tutto dentro.

MP:     Molti di noi hanno fatto esperienza di sentirsi molto felici od entusiasti, che quasi saltavano camminando. Voi vediamo i bambini che lo fanno sempre. Saltano su e giù e rimbalzano e fluttuano perché sono totalmente focalizzati su quel momento. Sono nel momento e fluttuano.
Grazie a questo lettore per la bellissima domanda.

Domanda:   La mia domanda riguarda l'Ascensione, relativamente all'espressione superiore del sé e ai nostri fratelli e sorelle. Possiamo ancora ascendere anche se i governatori oscuri su questo pianeta ci stanno calcificando la ghiandola pineale? C'è un modo che aggirare i loro piani di sabotaggio in modo da poter ascendere senza problemi?

SL:      Sto contattando gli Arturiani per questa risposta.

Risposta:   Arturiani

Suzelle ha chiesto a noi di rispondere a questa Domanda e  lei può intromettersi, perché a volte noi parleremo in termini di "io" visto che, come tutti voi saprete, interagendo sempre più con l'espressione superiore del sé, si arriva in un luogo in cui può accadere di non essere molto sicuri di chi sia chi, che è una situazione deliziosa per chi vi è coinvolto - per noi e per i nostri meravigliosi radicati.
La domanda era basata sulla paura ed era una domanda che derivava dalla considerazione "cosa ci faranno" e "cosa ci stanno facendo?" La risposta, innanzitutto, è - essi esistono solo nella realtà di terza dimensione e quindi possono fare danni solo ad un essere di terza dimensione. Oltre a questo, noi galattici e i tanti esseri risvegliati abbiamo molto più controllo su questi esseri. Essi stanno sempre più uscendo fuori dalla vostra realtà.
Perché voi che vi trovate su questo sentiero di Ascensione state espandendo la coscienza, espandendo le percezioni - sempre di più - e questa gente uscirà dalla vostra memoria. Non leggerete ciò che essi hanno da dire, non li vedrete in televisione, non darete loro alcuna attenzione. Dove va la vostra attenzione - là è dov'è la vostra coscienza.
Così prima di rispondere alla domanda, vorremmo dire a tutti voi: se in qualsiasi punto del tempo sentite che essi stanno facendo qualcosa che ferisce o diminuisce la vostra Luce in qualsiasi modo, allora dovete fare una cosa, e vi chiediamo di farla ora.
Giratevi e guardate la cabala, gli illuminati, l'oscurità - qualunque sia il modo in cui volete chiamarli - e vedeteli davanti a voi e dite: Vi Amo Incondizionatamente.
Ora dite questo con noi:
Vi Amo Incondizionatamente.
Non ho paura di voi.
Io so che siete una parte della creazione del nostro mondo polarizzato.
Io sto ora scegliendo di ascendere oltre il tempo e la polarità.
Quindi voi non avete potere su di me - perché io ho trovato il mio potere interiore.
Vi mando Amore Incondizionato.
Vi mando Perdono Incondizionato ed io accetto incondizionatamente che questo è stato il vostro ruolo e che avete scelto di rappresentare il buio.
Grazie.
-      
      Così ora vi diciamo che Suzelle è nata nel 1946 ed è stata bombardata con tutto quello che ha potuto essere mandato alla sua ghiandola pineale e la sua pineale è pienamente, completamente, aperta ed attiva al cento per cento, e questo le crea difficoltà nella vita quotidiana - non proprio grandi - ma decisamente della confusione. La risposta è semplice: meditate, meditate e meditate.

C'era qualcuno che mi aveva inviato una mail che diceva: qualcuno che conosco ha detto che il nostro pianeta sarà distrutto prima che possiamo avere l'opportunità di ascendere. La risposta è stata: mi rifiuto di partecipare a quella realtà. In qualsiasi momento state affrontando delle esperienze che non volete, dite: mi rifiuto di partecipare a quella realtà.
Se quella esperienza è parte del progetto Divino che avete scritto per voi stessi, allora è un'iniziazione ed invocherete il sé superiore e la attraverserete. Altrimenti - rifiutate di partecipare.

Domanda:  il nostro Governo conosce gli Arturiani?

Risposta:   Ciò che ho sentito di recente è che gli oscuri sanno tutto di tutto ma non condividono questo con il Presidente dai tempi di John F. Kennedy. Kennedy è stato l'ultimo ad avere un informatore interno. Ora immagino che qualsiasi Presidente in grado di espandere la propria coscienza al livello della nostra, saprebbe le cose grazie alle proprie risorse.


Domanda:      Come contatti gli Arturiani Sue?

Risposta:         Loro ci sono sempre.  Loro mi hanno contattata.

Domanda:      Gli Arturiani si manifesteranno mai alla popolazione? 

Risposta:      Essi si rivelano sempre alla popolazione. Guardate i canali Arturiani. Ci sono molte persone che ora stanno canalizzando gli Arturiani. E come credo abbia detto tu Mary, si tratta delle nostre percezioni. Se le nostre percezioni sono sintonizzate su ciò che potrebbe andare male, allora vedremo esattamente quello che potrebbe andare male.
Se le nostre percezioni sono sintonizzate su quel meraviglioso essere superiore che ci abbraccia e ci conforta e ci dona amore e ci guida nei momenti più critici - allora è questo che percepiremo. Possiamo scegliere.

MP:     Sì, abbiamo la scelta ed è basata sulle nostre percezioni. Inizialmente gli Arturiani menzionavano le Timeline e dissero di scegliere la propria Timeline. Quando qualcuno parla di qualcosa che io sento essere negativo o pieno di paura, io dico spesso: questa non è la mia Timeline. Io non sono in quella Timeline. Non voglio mancare di rispetto a quella persona, ma mi rendo conto che quello che essi dicono non risuona con me.
Qualcosa potrebbe dire che io sono nel rifiuto. Ma potete comprendere dalla sensazione che avete nella pancia se siete spaventati da ciò che l'altra persona dice e o se siete nel rifiuto. Questa non è proprio la mia realtà. Questo ci riporta alla prima domanda a cui abbiamo risposto sulla ghiandola pineale. E' quella la vostra realtà?

SL:      A proposito del rifiuto - cosa sia il rifiuto, noi possiamo scegliere di negare all'oscurità di accedere alla nostra coscienza, oppure possiamo scegliere di negare di avere delle espressioni superiori di noi stessi e di avere delle guide che lavorano con noi ogni giorno, continuamente, in ogni minuto della nostra vita. Così come possiamo scegliere ciò che vogliamo, possiamo anche scegliere cosa negare.

Domanda:      Ci sono altre razze aliene sulla Terra?
Risposta - SL: Ci sono molte razze aliene sulla Terra ma non indossano i loro corpi alieni. Essi infatti si trovano in quella fase evolutiva in cui si entrano in un corpo fisico alla nascita oppure camminano in un altro tempo oppure creano l'illusione di essere fisici.
Ma ci sono quelli di Sirio B - le balene ed i cetacei, e ci sono molti, molti Pleiadiani e ci sono molti esseri da Sirio A e ci sono altri esseri di altre civiltà.
Sono tutti qui e gli Arturiani li chiamano il team in missione. Il team in missione di solito scelgono di custodire qualcuno, come gli Arturiani ed i Pleiadiani custodiscono me. Ma la realtà è - quando essi custodiscono qualcuno, essi custodiscono un membro del proprio sé multidimensionale che ha scelto di prendere una forma umanoide.

Domanda:      La nostra domanda finale è da parte di una persona che chiede: esiste un modo per spiegare come gli esseri umani viaggiano verso le altre dimensioni?

Risposta SL:    Noi viaggiamo nelle altre dimensioni con il nostro corpo di Luce. Il corpo fisico è il nostro veicolo terrestre. E' in contenitore che indossiamo quando viviamo nella terza dimensione. Quando dormiamo di notte, entriamo nel corpo astrale e viaggiamo nel mondo dei sogni. Quando andiamo nella quinta dimensione e oltre, noi viaggiamo nel corpo di Luce.
E' come qualcuno che ha una Volkswagen Golf con cui gira in città, poi un SUV famigliare per viaggiare con i figli ed una Jaguar che usa per le occasioni importanti. Abbiamo diversi veicoli che vengono usati per diversi motivi.

MP:     Così noi siamo in grado di sperimentare la nostra essenza interdimensionale tramite lo stato onirico ed anche in meditazione. E' questo quello che stai dicendo?

Risposta - SL:   Sì, ed anche attraverso l'attività creativa. Perché quando coinvolgiamo il sé superiore nella nostra creatività, noi lo rendiamo reale. Per molti anni  mi ricordo che avevo sempre tanta Luce intorno a me. Ma non era reale e non avrei mai pensato di raccontarlo a nessuno. Era solo qualcosa che io avevo creato e non ci davo peso perché la sensazione era stupenda.
Mi avvolgeva e mi proteggeva e mi amava e mi guidava e mi sosteneva molto più di qualunque persona in carne ed ossa. Poi quando ho in effetti iniziato a canalizzarla e lo facevo attraverso i miei quadri - questa cosa mi ha aiutato a vedere la realtà da una prospettiva diversa ed ora la canalizzo attraverso i miei scritti e lo yoga e le camminate o il giardinaggio. Quelli sono le corsie principali attraverso cui esprimo la mia creatività.
Quando noi la esprimiamo attraverso il sé creativo, noi la rendiamo concreta nella nostra vita. Anche quando faccio giardinaggio, posso fermarmi a pensare - wow, questo è un fiore vero. Ho piantato un fiore vero. Ho dato amore a questo fiore e guarda, ora sta crescendo.

MP:     Così noi facciamo esperienza dell'inter-dimensionalità attraverso ciò che ci dona gioia. Quelle cose che ci donano Gioia - ci ispirano e quando siamo ispirato è come quando sboccia un fiore - una buona analogia con la metafora del fiore. L'immaginazione si apre per ideare e quindi creare l'ispirazione derivata dalla Gioia.
Quindi, probabilmente non vedremo un grande cartello che dice: Ora siete nella quinta dimensione, ora vi trovate nell'ottava, ora siete nella decima - avviene tutto simultaneamente se seguiamo l'estasi, se vuoi seguire la gioia e dai attenzione all'immaginazione.
Da bambini avevamo un'immaginazione meravigliosa, bellissima, prolifica e crescendo, attraverso il sistema educativo e la presa di responsabilità - quell'immaginazione forse è diminuita. Così adesso è tempo di aggiornare le energie e la vibrazione in tutto il pianeta, disponibili per ogni singolo essere vivente - in questo momento - infatti possiamo vivere il nostro sé multidimensionale, cosa che in effetti facciamo.

SL:      Sì, grazie - è stato un buon riassunto. 

MP:     Abbiamo un'ultima domanda ed è la mia preferita. E' una domanda già sentita ma c'entra con quello di cui abbiamo parlato in queste conversazioni - è la domanda perfetta.

Domanda:  voglio chiedere - cosa significa 11:11. Continuo a vederlo spesso e vorrei conoscere il suo significato. 

Risposta - SL:   Io e te ne abbiamo parlato. Io darò la mia definizione, poi tu darai la tua perché la cosa importante è che noi siamo tutti individui. Noi siamo entrati nell'incarnazione della Terra perché la Terra è un pianeta molto diverso ed un pianeta che ha deciso di andare verso gli estremi della polarità. E in quegli estremi di polarità c'è tanta individualità.
C'è anche tanta guerra ed inquinamento e separazione e indifferenza, ma ora che stiamo espandendo la coscienza, troviamo sempre più modalità ogni giorno per abbandonare i comportamenti infantili. E gli Arturiani ci stanno aiutando a farlo, perché sono venuti ad aiutare qualunque livello di elevazione dalla terza dimensione. 
I Pleiadiani ed i Siriani sono qui per dare aiuto perché anche loro sono vissuti sulla Terra molto prima dell'inizio della nostra storia registrata ed hanno fatto i nostri stessi errori. Se ne sono andati a crescere  nella loro nuova casa. Noi siamo i loro antenati e noi siamo loro. Questa volta non lasceremo Gaia. Rimarremo con la nave e non la faremo affondare.
Ora 11:11 – undici è un numero maestro, quindi quando si ha 11:11 questi sono due numeri maestri insieme. Uno è una sola persona, quindi si può dire che uno più uno fa due. Potete considerare l'undici come un numero 2. Il numero 2 rappresenta l'unione di due polarità dell'umanità, il maschile ed il femminile. 
Quando il maschile ed il femminile si uniscono, allora ci spostiamo in uno stato androgino della coscienza superiore che sarebbe l'undici. E 11:11 sommandolo dà il numero 4, che in numerologia è il numero delle Nuova Fondamenta. Quindi 11:11 è acquisire maestria per creare le fondamenta di una nuova realtà.

MP:     Wow, acquisire maestria per creare le fondamenta di una nuova realtà.
Mentre ascoltavo, sentivo che la mia interpretazione dell'11:11 sembrava essere una perfetta integrazione del modo in cui tu lo stavi spiegando, rispetto a quello di cui parlavamo nelle ultime settimane.
Quando vedo l'11:11, e lo abbiamo questo simbolo sull'orologio numerose volte negli ultimi anni - la prima cosa che mi sale alla mente è - Unità - e le parole - Tu Sei Tutto Ciò Che E'. Così se io sono Tutto Ciò Che E', allora tu sei Tutto Ciò Che E' e tutti Sono. Questo mi parla di Unità di Coscienza, la Coscienza Unita di quinta dimensione ed il numero quattro di cui tu hai parlato poco fa che equivale alle Nuove Fondazioni, la Nuova Terra, altresì detta Nova Terra.
L'Unità di Coscienza per me include la diversità fenomenica che abbiamo su questo pianeta che non fingerei mai di comprendere ma io amo il fatto che ciascuno è Tutto Ciò Che E' ma non è uguale a nessun altro. Non ho bisogno che tutti siano uguali a me o che siano d'accordo con me perché io voglio imparare dagli altri e rispettarli e gioire delle nostre differenze perché è lì che si trova la nostra forza e la nostra capacità di creare il futuro.
Quindi forse questo è punto buono per terminare questa conversazione. Mi è piaciuto tanto passar del tempo con te.

SL:    Sì, meraviglioso. Volevo aggiungere qualcosa a quanto tu hai detto. Mentre parlavi della diversità, io stavo visualizzando un  bellissimo arazzo. E' una delle cose che mi piace di casa mia ed anche quando mi vesto. Mi piacciono le cose diverse che stanno bene insieme ed è quello che stiamo facendo.  E' la bellezza delle differenze. E' prendere tutte le nostre parti che sono diverse che metterle insieme a formare un bellissimo tessuto - come un patchwork.
Un patchwork ha origini dai giorni dei pionieri, quando si usava sempre tutto. Quindi forse di un abito rimaneva solo un pezzo di tessuto consunto che veniva tagliato in quadrati. C'erano questi diversi quadrati e rimanenze di abiti. E tutte le donne si sedevano in un grande cerchio ed insieme decidevano quale disegno tirar fuori. Prendendo tutti questi quadrati ne viene fuori un bellissimo motivo.
Credo che sia la rappresentazione di come ci muoviamo dalla diversità all'unità.

MP:   Grazie.  Grazie tante.  Grazie a tutti per essere stati con noi oggi. Controllate il calendario sul sito della Dott.ssa Suzanne Lie - multidimensions.com per le nostre prossime serie di conversazioni.

SL:  Grazie, sono così felici che ci siate tutti. Come sapete, tutte le conversazioni sono su Youtube e sul blog insieme alle trascrizioni. Così potete riascoltarle e guardarle ed io sono pronta ad andare nella prossima versione, quindi ci risentiremo presto. 

domenica 4 maggio 2014

LE REALTA' CAMBIANO - UN ALTRO VIAGGIO ALL'AEREOPORTO

Postato su www.suzanneliephd.blogspot.com il 22.04.2014 (traduzione mia)

FELICE GIORNO DELLA TERRA A TE, CARA GAIA


PARLA JASON:
Mi sono svegliato con un salto ed ho trovato Sandy al mio fianco che si stava risvegliando. 
“WOW, ho fatto un sogno fantastico,” dissi a Sandy appena lei aprì gli occhi.
“Sì, anch'io! Ma credo che NON fosse un sogno," disse Sandy con la tipica voce rauca del mattino.
“Sì,” risposi io. “Credi che stessimo facendo un altro viaggio?”
“Non ne sono sicura. Faccio un po' di caffè e poi ci scambiamo i sogni. In effetti potremmo trascriverli mentre beviamo il caffè e poi li condividiamo. Se ci ritroviamo con lo stesso panorama o uno molto simile, sapremo di aver fatto un'altra avventura."
“Bella idea,” dissi io alzandomi per cercare qualcosa da mettermi addosso.
Quando Sandy arrivò con il caffè, io ero vestito e completamente sveglio. "Sediamoci al tavolo e scriviamo bevendo il caffè."
"Sì comincia tu. Mi vesto anch'io. Poi mi bevo il caffè e ti raggiungo."
Scrivemmo a mano i nostri sogni perché è troppo scomodo usare la tastiera e bere il caffè, ed entrambi volevamo berlo. Quando iniziai a scrivere, mi resi conto di non aver alcun senso del tempo. Mi fu necessario prendere il telefono per verificare data e ora. Era veramente passato un giorno? Mi sembrava che fosse successo così tanto, ma non mi ricordavo cosa.
L'ultima cosa di cui mi ricordavo era di essere uscito fuori con Sandy per cercare di avvistare delle navicelle spaziali. No, poi mi ricordavo che fossero arrivati degli amici, ma era avvenuto in un altro giorno? Dalla faccia di Sandy capivo che anche lei era confusa. Decidemmo di non parlare finché non avessimo di scrivere la storia, ma non ero sicuro su cosa scrivere.
Sembrava che molte cose diverse stessero accadendo tutte nello stesso momento, ed il mio cervello umano stava faticando a mettere gli eventi in qualche modo sequenziale. Alla fine mi arresi e scrissi gli eventi nell'ordine in cui mi arrivavano alla memoria. Però era impossibile che tutte quelle cose fossero accadute in una sola notte. Dovevamo aver perso tanto tempo.
Guardai ancora il calendario per vedere che, sì, era passata solo una notte. Stavo pensando che era come se avessimo lasciato il tempo quando Sandy disse, "Sono così confusa. Non c'è modo di credere che tutto questo sia potuto accadere  in un solo giorno!"
Ridemmo insieme quando ci rendemmo conto di aver avuto entrambi la stessa idea. Sapevamo che l'Arturiano aveva parlato tanto sul fatto di vivere nel non-tempo, ma noi pensavamo che potesse avvenire solo sulla Nave. Invece noi eravamo qui sul pianeta Terra, almeno finché....
“Mytrian,” gridò Sandy con gioia.
“Esiste solo l'ADESSO," dicemmo entrambi sorridendo mentre iniziavamo a ricordare.
Sandy si alzò per prendere altro caffè. Quando lei ritornò, noi bevemmo il caffè e condividemmo gli appunti. Era molto interessante vedere come avessimo vissuto gli stessi eventi partendo dalla nostra esperienza individuale. Sandy si ricordava più delle sensazioni e delle comunicazioni, mentre io ricordavo più i dettagli e la sequenza degli eventi.
"Insieme, creammo un resoconto molto preciso della nostra esperienza," dissi io stringendo la mano a Sandy. Ma lei non era così entusiasta come me. 
"No," disse lei. "C'è ancora qualcosa. Qualcosa che non abbiamo ancora fatto, ma avevamo promesso di fare."
"Prima di tutto possiamo prenderci un giorno libero," dissi io in tono canzonatorio, ma ero serio. Ero sfinito e avevo bisogno di riposarmi e di riprendermi prima di intraprendere un altro incarico. Mmmm, pensai, era un altro incarico.
"Sembra che ci sia qualcosa per cui ci siamo offerti volontari," disse Sandy, rispondendo ancora una volta ai miei pensieri. "Ma sono d'accordo, ho bisogno di un po' di 'ADESSO' per rilassarmi e riprendermi. Possiamo andare nel prato a fare un picnic?"
"Ci sto," dissi io. "Ti fai una doccia prima ed io preparo i panini."
Sandy scappò verso la doccia prima che io finissi la frase. Sapevo che avrei avuto del tempo per preparare il cibo, perché sembrava che Sandy avesse bisogno di una lunga doccia. 

***

Venne fuori che anche io avevo bisogno di una lunga doccia. Quindi, era quasi ora di pranzo quando arrivammo al prato. Era una bellissima giornata, così dopo aver mangiato ci sdraiammo sulla coperta, ci rilassammo e facemmo un pisolino. Rimanemmo lì per quasi tutta la giornata, solo la brezza fredda del tramonto ci fece fare i bagagli per tornare a casa.
Non eravamo ancora pronti a tornare a casa e decidemmo di andare all'aeroporto per vedere quale versione della realtà avremmo trovato. Non avevamo ascoltato il telegiornale, acceso i computer o letto il giornale, quindi non avevamo idea se eravamo stati gli unici ad aver vissuto la nostra esperienza. Però non avevamo più alcun dubbio, specialmente dal momento in cui entrambi scrivemmo gli stessi eventi da prospettive diverse.
Ridiscendendo la collina verso l'aeroporto, sentivamo crescere l'aspettativa. Non avevamo idea di quello che avremmo trovato, perché l'aeroporto sembrava essere un qualche tipo di vortice in cui il tempo cadeva avanti e indietro in quello che avremmo definito futuro o passato.
Sapevamo che esiste solo l'ADESSO e che sia il futuro che il passato sono illusioni. Invece, quando ci trovavamo nel sé fisico, dovevamo faticare a pensare che le nostre esperienze nella dimensione superiore non fossero un'illusione. Quanto ci sarebbe voluto per risolvere questo paradosso? OOPS, questo è pensare in termini di tempo.
Una cosa che io e Sandy avevamo capito mentre ci stavamo rilassando, parlando nel prato, era che quando pensavamo in termini di "tempo", noi sperimentavamo solo il mondo fisico.
Invece, quando pensavamo in termini di "ADESSO", iniziavamo ad vivere il mondo multidimensionale. Poiché avevamo passato la giornata indugiando nell'ADESSO del prato, forse potevano vivere l'aeroporto di dimensione superiore.
"Spero di riuscire a vedere l'aeroporto galattico del futuro anziché quello in decadimento che abbiamo ora," disse Sandy. Anche lei era tornata a pensare in termini di tempo. Proprio davanti c'era uno spiazzo ed io mi ci fermai. Non riuscivamo a vedere l'aeroporto, ma sarebbe presto stato in vista.
“Sandy,” dissi io prima che lei potesse chiedermi perché avessi fermato la macchina. "Pensiamo entrambi ancora in termini di tempo. Sappiamo che se pensiamo così, noi vediamo solo la terza dimensione."
"Sì, sì, hai ragione," esclamò. "Hai parcheggiato qui perché così possiamo tornare all'ADESSO che avevamo nel prato?"
"Mi leggi di nuovo la mente, cara," risposi io. "Meditiamo un po' per focalizzarci sull'ADESSO. Sembra anche che Mytrian sia una parte consistente di tutto questo. Forse ci dovremmo focalizzare entrambi su Mytrian."
"Sì, questo ci darebbe un focalizzazione comune. Come iniziamo?" chiese Sandy.
"Quello seduto davanti alla nostra macchina è veramente Mytrian o si tratta di un'illusione?" dissi io.
"Tutto il mondo fisico è un'illusione," disse Mytrian lievitando al di sopra della macchina.
All'improvviso io e Sandy ci trovammo in un profondo stato meditativo. All'inizio vedevamo solo un vuoto, poi gradualmente vedemmo arrivare un'Astronave nella nostra coscienza.
"Quale realtà scegliete di percepire?" sentimmo parlare Mytrian con la solita cadenza tipica della sua voce. I nostri occhi si spalancarono, noi ci guardammo l'un l'altra e dicemmo all'unisono, "Scelgo una realtà galattica."
Senza una parola, accesi il motore, mi diressi verso la strada e feci la curva verso l'aeroporto. Prima di girare la seconda curva, io e Sandy udimmo Mytrian dire telepaticamente, "Tutto ciò che si esprime rientra nel quadro generale che crea le condizioni dell'evento che ciascuno vive."
Poiché la strada era molto ripida e a tornanti in quella parte, io dovevo concentrarmi sulla guida e lasciar fluire le parole di Mytrian nella coscienza. Però sentivo che Sandy stava avendo un'estrema reazione all'affermazione di Mytrian, così mi fermai nello spiazzo successivo per parlarle.
“Sandy,” dissi con voce preoccupata. "Stai bene?"
Tutto ciò che riuscì a fare fu scuotere la testa mentre mi faceva cenno di continuare verso i piedi della montagna mentre la strada si faceva larga e diritta. Decisi di fidarmi e continuai a guidare con cautela giù fino all'autostrada, dove mi fermai nell'area di sosta lì vicino. Sandy aveva chiuso gli occhi ed era entrata in meditazione, probabilmente per contenere l'energia che stava percependo.
"Parlami ora," dissi io. "Sono alla base della collina nell'area di sosta."
Lentamente lei aprì gli occhi e mi guardò. "Non volevo dire niente mentre guidavi. Ma quando Mytriam ha fatto la sua ultima affermazione, io mi ritrovai all'improvviso ingolfata, e lo sono ancora, da moltissime realtà che accadevano tutte nello stesso momento. Sapevo che se te l'avessi detto, avresti avuto la stessa esperienza e non saresti riuscito a guidare."
Con queste ultime parole, io iniziai a condividere l'esperienza di Sandy. Vedevo molteplici realtà possibili tutte in una volta. Sandy aveva ragione. Non sarei riuscito a guidare giù per la collina in queste condizioni. Ci stavano venendo delle forti vertigini e Sandy disse, "Dobbiamo focalizzarci sulla stessa realtà."
"Ma quale," risposi io. "Ce ne sono così tante tutte insieme e mescolate una con l'altra."
"Quale realtà vuoi vedere?" chiese Mytrian.
"Vogliamo vedere la realtà Galattica della Nuova Terra," dissi io, sapendo che Sandy sarebbe stata d'accordo.
Percepivo la nostra coscienza comune cercare attraverso tutte le immagini in movimento nella mente per trovare una realtà in cui la Terra era diventata una realtà galattica. Poiché Sandy era di recente stata in quella realtà, la trovò lei per prima e mi spiegò verbalmente come unirmi a lei.
Finalmente le tantissime immagini in movimento si congelarono in un'immagine della versione moderna dell'edificio aeroportuale con le Astronavi parcheggiate in aria e Navicelle spaziale e shuttle che atterravano nell'aeroporto. Sandy spiegava come le persone fossero molto serene rispetto a questa esperienza perché erano assolutamente abituate a questa realtà.
"Sì, sì," affermai. "Ora lo vedo. La gente è molto serena anche se ci sono Galattici che non sono umanoidi. Ora apro gli occhi. Credo di riuscire a guidare."
"Continuerò a raccontarti di questa versione della realtà, così possiamo stare sincronizzati finché non raggiungiamo l'aeroporto."
Annuii con la testa, continuando a focalizzarmi sulle sue parole mentre guidavo verso l'aeroporto.


NOTA DA PARTE DI SUE:
Non desideriamo tutti avere un'avventura come quella di Sandy e Jason? Non desideriamo trovare qualcuno con cui poter apertamente condividere queste avventure? Questa è la differenza tra una "storia" e la nostra realtà. Però, se entriamo nel sé, scopriamo che anche NOI stiamo cambiando. Ma il mondo esterno sembra sempre uguale. Invece, poiché stiamo cambiando dentro, la nostra percezione di ciò che sembra essere il "mondo esterno" si sta lentamente alterando.
Mi stanno insegnando costantemente a "lasciar andare". Negli ultimi mesi, per tre volte ho avuto delle esperienze che mi hanno devastato, per aver perso "qualcosa" che per me era importante. Però in qualche modo quella "cosa" è stata sostituita da qualcosa di meglio. Credo che quando le mani sono piene, sia necessario mollare qualcosa per prendere qualcosa di nuovo.


sabato 3 maggio 2014

CONVERSAZIONI: L'ALLEANZA PLEIADIANA/ARTURIANA N. 3

Postato su www.suzanneliephd.blogspot.com il 21.04.2014 (traduzione mia)




Dr. Suzanne Lie & Mary Perricone
17 Aprile 2014

Ciao a tutti e benvenuti di nuovo alle nostre conversazioni continuate con la Dott.ssa Suzanne Lie riguardo l'Alleanza Pleiadiana/Arturiana. Sono Mary Perricone e sono felice di essere ancora qui con voi oggi.
Nella nostra ultima conversazione gli Arturiani ci hanno invitato a bi-locarci sull'Astronave madre e di andare nella Sala d'Accoglienza. Alla fine di quella conversazione la nostra amica Mytre ci ha spiegato che c'era una grande festa in corso per il fatto che noi fossimo lì. Festeggiavano con noi perché venivano presentati di nuovo ai fratelli e alle sorelle Galattici.
Questo potrebbe essere un buon posto per dare inizio alla nostra serie di conversazioni.
Salve Sue, come stai oggi.

Sue Lie:          Meravigliosamente.

MP:                 Abbiamo ricevuto alcuni commenti nel sito su questi programmi ed abbiamo ricevuto delle domande - e ci ha fatto veramente piacere ricevere le domande perché stiamo programmando una prossima conversazione su queste domande.

Vi invitiamo a continuare a mandare le vostre domande a: suzancaroll@multidimensions.com .  

Ricordando che lo spirito non contempla domande stupide, chiedete qualsiasi cosa sui Galattici, sull'Unità di Coscienza, sull'Alleanza tra Pleiadiani ed Arturiani - o qualsiasi domanda vi venga in mente - ve ne ringraziamo fin da ora.

MP:  Sue, da dove vorresti cominciare oggi? 

SL:      Mi piacerebbe cominciare da dove hai suggerito tu - da tutti noi a sedere nella Sala d'Accoglienza. E poiché non esiste il tempo - anche se sembra che il tempo sia passato. Ho perso traccia del tempo, in ogni caso, ma penso che quando abbiamo questo tipo di esperienze sulla nave e ci bi-lochiamo sulla nave - noi ci colleghiamo sempre più profondamente con il nostro sé - l'espressione superiore del nostro sé che vive in realtà sulla nave.
Penso che mi piacerebbe parlare, e sento che mi sta arrivando, che questo è un buon momento per interagire e presentarci alla nostra espressione superiore che vive sulla nave.
Ci sono milioni di esseri che vivono sull'Astronave madre, e io sono convinta che chiunque arrivi in qualche modo a questa conversazione e si prenda del tempo in mezzo ai propri impegni per ascoltarla, significa che anche loro hanno le proprie espressioni superiori sull'Astronave. Così mi piacerebbe prendermi un momento per chiamare gli Arturiani per esercitarci ad andare sulla nave.

MP:     Perfetto, procediamo.

Gli Arturiani
Saluti carissimi, siamo entusiasti che veniate da noi nel nostro "non tempo" perché questa conversazione verrà postata e tutti voi potete incapparci, scoprirla accidentalmente o aprirla di proposito quando sarà il vostro tempo di fare un collegamento consapevole con la vostra espressione superiore che rende servizio sull'Astronave.
Facendo così, voi vi ritroverete nella Sala d'Accoglienza. Ora l'ultima volta che abbiamo parlato della Sala d'Accoglienza, essa aveva la forma di uno stadio perché c'era un'interazione in corso nel centro della sala. Lo stadio era simili agli stadi che voi conoscete - le sedute salgono e l'azione accade in fondo, al centro della sala. 
Però vorremmo che sapeste che l'Astronave è molto mutevole e molto malleabile - ed oggi ci troviamo tutti a darvi il benvenuto nella stessa stanza, ma la stanza ha un aspetto diverso. Ora è un'enorme stanza su un piano e non ci sono più posti a sedere e la gente si muove liberamente.
Potete vedere mentre camminate nella Sala d'Accoglienza che alcuni sono nel corpo del sogno. Potete capire che sono nel corpo del sogno perché sono leggermente trasparenti. Sono trasparenti perché questi mettono solo l'attenzione astrale in questa esperienza.
Ci sono altri che sembrano, in apparenza, un po' più solidi - perché stanno meditando. Quindi sono svegli nella loro realtà di terza dimensione ma hanno lasciato andare le percezioni principali nella coscienza di quinta dimensione.
Contemporaneamente ci sono esseri che vivono principalmente sull'Astronave ma mandano regolarmente la coscienza dentro la propria espressione umana come strumento di guida.
Questi esseri hanno una forma diversa - sono nel proprio Corpo di Luce. 
La differenza con il corpo astrale è che esso è trasparente ma non trattiene il colore oro come gli esseri che vivono sulla nave. Questi sono nei Corpi di Luce che brillano d'oro e di viola.
Invece gli esseri astrali sono più ombreggiati di blu, alcuni sono arancio, altri in verde - a seconda di quale chakra hanno attivato - se si tratta del secondo e del terzo chakra allora sono arancio o giallo. Se si tratta del chakra del cuore, allora sono verdi. Se si tratta dei chakra superiori ad essere attivati, allora sono completamente bi-locati.
Ora quelli tra voi che vengono in meditazione risuonano con il blu ed il viola perché siete attivamente consapevoli. Verso le sezioni inferiori del vostro corpo c'è un colore rosso/argento che è il cordone argentato di cui avete sentito parlare, ed il rosso è la frequenza del radicamento che vi assicurano di essere ancora connessi con la forma fisica in modo consapevole. 
Ora Mary, sei con noi in questa stanza? ti piacerebbe spiegare che forma stai indossando?

MP:     Sì, sono nella stanza con voi e ci sono stata tante volte mi piace la festa e l'amorevole accoglienza che ciascuno riceve. I fratelli e le sorelle Galattici sono molto felici di vederci e di stare con noi e di rinnovare la nostra amicizia e le connessioni familiari ad ogni nostra visita. 
Ho visto parecchie volte il mio aspetto Galattico. Questo essere ha lunghi capelli gialli e si veste con un'uniforme blu scuro, quasi blu reale. Non so se è una divisa da lavoro o un'uniforme perché anche se è sempre dello stesso colore, ha uno stile diverso. 
Sembra abbia a che fare con le navicelle pattuglia quindi può essere che sia una pilota delle navicelle perché sono stata sulle navicelle molte volte e ho volato fuori dall'Astronave.
Nella Sala dell'Accoglienza c'è una grande finestra di vetro da cui possiamo guardare la galassia e vedere la bellezza, l'assoluta bellezza e la profondità delle stelle in un modo che non possiamo fare su Gaia quando osserviamo il cielo notturno. Quindi potete immaginare che guardar fuori da questa grandissima finestra - non solo si può vedere Gaia vicina, come se fosse un bellissimo marmo blu, ma si possono vedere gli altri pianeti nella galassia e le bellissime stelle e formazioni.

SL:      Sono così felice che tu abbia detto questo, sono di nuovo Suzelle. Credo di aver guardato dall'altra finestra perché anziché vedere Gaia, sto vedendo il centro galattico da vicino ed è un essere veramente stupefacente. E' in realtà una creatura vivente e non ci avevo mai pensato. Ma se tutta la vita è viva, il centro galattico sarebbe pure vivo. 
Ora sto vedendo l'intero spettro dal centro galattico da un lato della Sala d'Accoglienza - e spostandoci attraverso la Sala vediamo Gaia e la Terra sull'altro lato.
Vi invito tutti a fare la stessa cosa con la vostra immaginazione. Ricordatevi che l'immaginazione è il vostro pensiero di quinta dimensione. Con l'immaginazione di quinta dimensione potete permettervi di fare un'esperienza mentre la percepite.
Ora vi invito di guardare in basso verso i vostri piedi.
Guardare in basso verso i piedi è il modo di iniziare a radicarsi dentro una qualsiasi realtà.
I vostri piedi possono essere umanoidi, possono essere delle pinne, ma in ogni modo è il fondo del vostro essere. Guardate in basso per registrare consapevolmente ciò che vedete nei piedi.
Spostatevi in alto lungo il corpo, guardatevi le gambe. 
Osservate consapevolmente se sono gambe umanoidi. 
Non sono gambe umanoidi? Quante gambe avete?
Le vostre gambe sono ricoperte di abiti?
Quanto sono alte?
Ora spostatevi verso il punto vita e sotto.
Come lo percepite?  
Avete un punto vita?
Indossate una gonna o dei pantaloni?
Avete una forma che non indossa abiti?
Spostandovi in alto verso la zona del torace, cosa indossate?
Sembra un'uniforme perché siete un membro dell'Astronave?
Sembra qualcosa di diverso perché siete un visitatore? 
Guardatevi le mani, che aspetto hanno?
La maggior parte di questi esseri sono in qualche modo di forma umanoide perché hanno due gambe, due braccia, una testa ed un corpo.
Però ci sono esseri che hanno più di due gambe e due braccia. Altri che hanno una forma all'incirca umanoide.
Guardatevi le braccia per vedere con cosa le avete coperte.
Ora fate un passo indietro in modo che il voi che sta facendo questa esperienza sia in grado di vedere tutta la vostra totalità.
Guardate la vostra coscienza mentre avete gli occhi su quel voi e guardate il viso di quel voi.
Quello siete voi in una frequenza superiore.
Quello è il voi che è venuto a farvi visita sull'Astronave e/o il voi che al momento è in servizio sull'Astronave.
Stringete quel voi in un grande abbraccio.
Non è meraviglioso sapere che non siete soli?
Abbracciando quel voi, sentite la fusione della coscienza.
Portate la conoscenza di quella parte del vostro SE' Multidimensionale nella vostra vita quotidiana.

MP:     Sentiamo parlare tanto dell'esplorazione del sé multidimensionale. Le informazioni sono sempre state disponibili ed ora c'è un forum pubblico dove noi, per esempio, possiamo dare un'occhiata ai libri che Suzanne ha scritto sulla Prospettiva Pleiadiana. Noi li chiamiamo personaggi - Sandy, Jason, Mytre, Mytria, l'Arturiano. Sono esempi dei vari aspetti del sé che vivono vite parallele, in universi paralleli - e sono aspetti nostri.
Quindi l'essere o gli esseri che incontriamo sulle astronavi, come l'essere che ho visto, vestito in blu scuro, con i capelli biondi è un aspetto di me stessa che sta effettuando una missione che è importante per l'Ascensione di Gaia e forse è una Pleiadiana ed ha vissuto l'Ascensione Pleiadiana ed ora lavora attivamente nell'Alleanza ed è un'importante guida per me ed è anche un mio aspetto.
Per me non c'è altra spiegazione. Ho esplorato questa possibilità in mille modi e questo essere continua a manifestarsi nelle mie visioni quando sono sveglia, quindi gli do il benvenuto e do il benvenuto anche le visite notturne all'astronave.
Ci sono molte meditazioni da fare per fare esperienza del nostro sé multidimensionale. Inviterei chiunque sia interessato, che sta ascoltando questa conversazione, a esplorare queste opzioni. Mi piacerebbe se voleste condividere le vostre esperienze con noi, postandole nel blog.
Ci sono moltissimi aspetti di noi che vivono parallelamente a questa Timeline in cui vi parliamo, mentre voi ascoltate questa conversazione.

SL:      In conclusione – io Sue, Suzelle, Mytre, Mytria, l'Arturiano, tutto il gruppo, vorremmo parlarvi su cosa significhi essere un gruppo.
Nelle nostre tante incarnazioni fisiche abbiamo imparato di essere separati, di essere solo degli umani o che stiamo canalizzando attraverso una guida che sta in alto, sopra di noi, oppure che camminiamo su un pianeta a cui non siamo collegati. Ciò che è importante ora è che ci spostiamo verso l'Unità di Coscienza individuale e planetaria ed infatti c'è una sequenza di eventi che accadono mentre espandiamo la coscienza.
Espandiamo la nostra coscienza verso il sé multidimensionale ed iniziamo ad interagire con parti del sé che non vivono sul piano fisico e che potrebbero o meno avere una forma umanoide. Per esempio - gli Arturiani sono hanno forma umanoide. Sono contenti di indossarne una se è necessario. Ma lo vedono più come una geometria vorticante di Luce - almeno per come li percepisco io. E questo perché io sono in grado di far viaggiare la mia immaginazione per vederli come sono veramente.
Ma ce ne sono molti che non hanno forma, così ne indossano volentieri una umanoide. Ora abbandonate la necessità di essere uniti solo con ciò che ha una forma umanoide. Perché quando parliamo ai nostri amici al telefono o su internet, non ne vediamo la forma umanoide - ne sentiamo la coscienza. Quando camminiamo sul corpo di Gaia, noi non riusciamo a vederne l'intera forma umanoide che ha - in effetti lei ha una forma umanoide dentro il suo nucleo, dentro i suoi cristalli ed ecco perché ha scelto quella forma quale espressione predominante, più civilizzata. 
Sono sicura che l'umanità sia stata una grande sfida ed una grande delusione - però appartiene a lei e quindi noi come umani siamo stati chiamati i custodi della terra. A lei piace anche la propria forma cetacea ed essi sono stati identificati quali custodi dell'acqua.
Ora con tutte queste forme, noi siamo uno. Noi siamo uno con il pianeta, noi siamo uno con gli altri e siamo noi con le espressioni superiori del sé.
Cominciando ad espanderci dentro la coscienza multidimensionale, scopriamo che non è così difficile comprendere che siamo uno con il pianeta - cosa che ho chiamato coscienza planetaria.
Infatti ho spesso parlato della progressione dalla coscienza individuale alla coscienza collettiva che è sapere di non essere mai soli
all'
Unità di Coscienza, che è quando ci si sente uniti con tutto ciò che vi circonda
alla
Coscienza Planetaria, che è quando voi siete uno con il corpo di Gaia
alla
Coscienza Galattica, in cui voi siete uno con la famiglia Galattica.
E ovviamente da lì continua, ma ora ciò che ci attende è la maestria della nostra coscienza Galattica.
Stiamo andando oltre il concetto di vivere in una realtà planetaria per entrare in una coscienza che si sposta verso una realtà Galattica. Mi ricordo che quando ero giovane non era possibile concepire una realtà planetaria.
Ora, la realtà planetaria è cosa comune e noi ci stiamo sforzando di espandere la coscienza - ed è necessario sforzarsi un po' perché vogliamo tornare indietro. E' come scavare una buca nella sabbia, ci giriamo e la buca è di nuovo piena. Così quando espandiamo la coscienza, dobbiamo tornare indietro ed espanderla un'altra volta e poi un'altra ancora perché vogliamo ricadere nelle illusioni di essere solo fisici.
Quindi siate pazienti con voi stessi - con ciascuna delle vostri parti - perché questo è un processo molto vasto perché il tempo è un'illusione, quindi cercate di non esserne troppo attaccati anche se dobbiamo tornare al nostro attaccamento per le nostre "necessità di sopravvivenza". Contemporaneamente noi esistiamo tutti dentro l'Uno.

MP:     Innanzitutto vorrei ringraziare gli Arturiani perché ci hanno fatto parlare dei viaggi sull'Astronave madre con il corpo astrale del sogno o durante una meditazione o con il corpo di luce - bilocazione. Così oggi guardiamo e scaviamo nella profondità della nostra Coscienza Unitaria per essere uno con tutto ciò che ci circonda, la nostra coscienza planetaria di comprensione e conoscenza di essere il Pianeta, per iniziare ad andare verso la coscienza Galattica.
Ciò che mi continuava ad arrivare mentre si parlava è semplicemente questo: noi siamo Uno con tutto ciò che è perché Noi Siamo Tutto Ciò Che E'.
Grazie a tutti per essere rimasti ancora una volta con noi. Sentiamo la vostra presenza nel "non tempo" e non vediamo l'ora di parlare di nuovo con voi. Ricordatevi di inviare le vostre domande.

SL:  Grazie a tutti – Noi Siamo Ciò Che E'.  Vi auguro benedizioni ed una buonissima giornata.