giovedì 24 luglio 2014

TRASMUTAZIONE DELLA VITA PARTE 3 - ADATTARSI AL SALTO

Postato su www.suzanneliephd.blogspot.com il 28.06.2014 (traduzione mia)




PARLA SANDY :
Il giorno seguente all'esperienza della Kundalini dormimmo per la maggior parte del tempo e poi giocammo nello stagno lì vicino. Faceva troppo freddo per rimanere in acqua a lungo, ma ci stendevamo al sole, nudi, finché ci veniva caldissimo, poi ci tuffavamo nello stagno, nudi, per raffreddarci. La combinazione del caldo intenso e del freddo intenso ci aiutò ad adattarci alla frequenza elevata del corpo.
Non indossare i vestiti non era un problema perché non c'era nessuno tranne Lantern, che si spogliò a sua volta. Ci sembrava di giocare nel Giardino dell'Eden, abituandoci ad indossare una forma. Noi, ovviamente, eravamo abituati ad "indossare una forma", ma il nostro corpo si stava rapidamente trasmutando in una forma che era assolutamente unica.
Uno dei motivi per cui saltammo nello stagno alimentato da un freddo ruscello era perché il calore di quella meravigliosa giornata piena di sole stimolava la Kundalini a espandersi oltre il nostro corpo. Eravamo in grado di tollerare quella sensazione per qualche minuto, ma diventava presto insopportabile. Non eravamo ancora abituati a far risuonare il corpo a quella frequenza.
Lantern ci spiegò che tutte le esperienze fatte in precedenza con il Sé Superiore ed il Corpo di Luce avvenivano tramite la bilocazione, ma ora non eravamo bi-locati. La nostra attuale forma fisica 3D si stava gradualmente trasmutando in Corpo di Luce. Io e Jason decidemmo che non ci saremmo preoccupati di come questa transizione avrebbe cambiato la nostra vita.
Il processo di trasmutazione della nostra forma fisica richiedeva che noi rimanessimo nella frequenza dell'ADESSO. Così, bevevamo l'acqua pura del ruscello, meditavamo, ci stendevamo al sole, meditavamo, camminavamo nel prato, meditavamo, e ci addormentavamo per fluire in una meditazione più profonda. Lantern ci ricordava costantemente di quanto fossimo fortunati a poter dedicare tutta la nostra attenzione al processo di trasmutazione in corso.
Eravamo d'accordo. Come avremmo potuto lavorare o guidare in queste condizioni? Eravamo molto grati di poterci unire con gli elementali mentre camminavamo, ci tuffavamo in acqua, ci esponevamo al sole e guardavamo il cielo. Sedendoci presso lo stagno, meditavamo sugli elementali d'acqua, le Ondine, fino a percepirli chiaramente con il Terzo Occhio. Ci potevamo unire ad essi anche tramite il Cuore Superiore. Fu un'esperienza stupefacente vedere le loro forme ondeggianti nuotare nell'acqua.
Riuscivamo a sentire quello che le Ondine ci dicevamo. Ovviamente gli elementali non parlavano il linguaggio umano, ci parlano attraverso le tonalità, le immagini e le sensazioni corporee. Comunicavano anche attraverso il suono gocciolante dell'acqua che scorreva sulle rocce, le leggere onde di una brezza decisa, il brillio del sole che scintillava sulla superficie dell'acqua e i diversi profumi dell'acqua che interagiva con l'ambiente.
Quando eravamo nello stagno, ci trattenevamo sott'acqua il più possibile finché il freddo diventava intollerabile, per sentire l'acqua su tutto il corpo. Era allora che si cominciò veramente a comunicare con le Ondine. Con l'acqua quale unico stimolo su qualsiasi punto della nostra forma, noi ricevevamo messaggi, idee, sensazioni e una specie di voce che sentivamo dentro il cuore.
Successivamente imparammo che questa voce interiore era il modo in cui noi traducevamo ciò che ci dicevano gli elementali. Inizialmente dovevamo mettere completamente tutta l'attenzione su un elementale per stabilire una profonda relazione con la sua essenza. Così andammo sott'acqua per connetterci con le Ondine, gli elementali d'acqua, ci rotolammo sull'erba, sedemmo sulle rocce o sulla terra per comunicare con gli Gnomi, gli elementali della terra, e guardavamo in cielo e ci focalizzavamo sul vento o sulla brezza per comunicare con le Silfidi, gli elementali dell'aria.
L'esperienza più difficile fu con gli elementali del fuoco, le Salamandre, perché essi comunicano attraverso la propria Kundalini. Naturalmente tutti gli elementali del nostro corpo e del nostro ambiente esistono sotto forma di un UNICO campo energetico di flusso interattivo. Ma nello stesso modo in cui si impara l'alfabeto prima di poter leggere, fu necessario che ci specializzassimo su ciascun elemento separatamente prima di poter fare un'esperienza profonda di unità di coscienza con essi.  
Lantern disse che nessuno avrebbe preso la casetta dopo di noi, così potevamo rimanerci finché fosse stato necessario. Poiché vivevamo principalmente "fuori dal tempo", era bello sapere di poter essere liberi di "ancorare le nostre tute terrestri" qui mentre le stavamo ricalibrando. Devo dire che questa esperienza di totale libertà e connessione intima con Madre Natura era divina oltre ogni dire. Jason era completamente d'accordo.
Eravamo entrambi immensamente felici ed eternamente grati per il fatto che ci fosse così facile mantenere uno stato superiore della coscienza. Se eravamo stanchi, dormivamo. Se volevamo muoverci, camminavamo o facevamo yoga. Se avevamo caldo, entravamo in acqua e sedevamo al sole se avevamo freddo.
Se avevamo sete, che accadeva spesso a causa del calore interno sempre maggiore, bevevamo pura acqua di montagna. L'unica cosa di cui ci scordavamo era il cibo. Però fu abbastanza strano sentire certe piante dire che avrebbero fatto bene al nostro corpo, mentre altre dicevano, "State lontano". Sapevamo anche che certe radici nel terreno sarebbero state deliziose e vari fiori o semi sarebbero stati gustosi e nutrienti.
Lantern ci incoraggiava a raccogliere le piante che ci chiamavano e a tenerle vicino al Cuore Superiore per chiedere al nostro corpo come cuocerle. A volte il corpo diceva, "Mangiala ora", altre volte sentivamo, "Mettimi al sole" oppure "Mettimi nell'ombra". Alcune dicevano, "Devo essere bollita nell'acqua" e altre piante volevano essere messe in fascine e messe sul fuoco. Poiché Lantern era lì per guidarci, potevamo seguire i nostri istinti senza preoccuparci di sbagliare o di farci del male.
Così come le piante ed il fogliame degli alberi ci diceva cosa mangiare e come preparare il cibo, l'atmosfera stessa sembrava sussurrare informazioni sacre nei nostri cuori. Poiché sulla cima della montagna NON esistevano rumori umani, noi sentivamo solo le tante voci della Natura. Quando ci stendevamo sulle grandi rocce calde, vedevamo le Silfidi chiamarci dal loro posto nel cielo.
"Venite con noi," continuavano a chiamarci. Alla fine rispondemmo all'invito e, chiudendo gli occhi, scivolammo in una realtà in cui ogni essere volava, sfrecciava, scattava, camminava o danzava nell'etere del cielo. Io e Jason provammo una gioia totale fluttuando su un'enorme nuvola. La nuvola era soffice e trasparente, ma ci manteneva stabili su una piattaforma alta e morbida.
Guardando il mondo da questa prospettiva, ci sentivamo come degli Angeli che fluttuavano ben al di sopra della densità del mondo fisico. Fluttuando sulla nostra nuvola, comprendemmo subito tutto sulle nuvole, sulla nebbia, il vento, la pioggia e la neve. Non ci ricordiamo come apprendemmo queste informazioni, perché esse sembravano entrare pacificamente nella nostra coscienza.
Dal nostro punto di vista sulla nuvola, vedevamo che tutta l'esistenza aveva un respiro che immetteva nuovi elementali con ogni inspirazione. Questi elementali si miscelavano con gli elementali corporei per ricevere nuove informazioni e spesso rimanevano dentro il corpo mentre gli elementali del corpo fluivano fuori nell'ambiente attraverso l'espirazione.
In questo modo, tutta l'esistenza interagiva con ogni corpo ed ogni corpo interagiva con tutta l'esistenza. Dalla nostra posizione sulle nuvole vedevamo gli elementali muoversi dentro e fuori da ogni forma di vita. Guardando su in cielo, vedevamo il Sole far splendere la sua luce multidimensionale su Gaia e tutti i Suoi abitanti.
Tornammo a dare attenzione completa alle nostre forme fisiche e sentimmo la luce del Sole amplificare la nostra Kundalini in espansione. Decidemmo di condividere il nostro fuoco con il fuoco del Sole espandendo la coscienza da dentro il nucleo della nostra Kundalini e poi fuori verso il nucleo del Sole. Fummo subito sopraffatti da stimoli sconosciuti, che erano caldi come il sole di mezzogiorno, ma freddi come una morbida brezza.
Quando questi due opposti si fusero in UNO, sentimmo la nostra Kundalini splendere oltre i nostri corpi in ogni direzione. Eravamo liberi dalla forma fisica e fluttuavamo in un mondo nuovo ed ignoto, ma in qualche modo atteso. In effetti, era una Nuova Terra. Questa "nuova terra" era esattamente come quella vecchia, tranne che si vedevano molte frequenze di espressione che si mescolavano come una trama dorata nell'elaborato arazzo della vita.
Fu allora che sapemmo di non dover creare la Nuova Terra, andare nella Nuova Terra o persino meritare la Nuova Terra. La "trama dorata" era la Nuova Terra, ed era già interconnessa con TUTTA la vita in TUTTE le dimensioni. Ci stavamo chiedendo come potevano ESSERE noi la trama dorata della Nuova Terra, quando ci rendemmo conto che già ERAVAMO la Nuova Terra.
Avevamo trasmutato i nostri campi energetici alla risonanza della quinta dimensione ed oltre. Chiedendoci come procedere, Lantern ci raggiunse e disse, "Siete pronti ADESSO".
"E' già passato un anno?" chiesi.
Poco prima di lanciarci giù nel nucleo di Gaia, sentimmo Lantern ricordarci,
"Il tempo è un'illusione di terza dimensione."


martedì 22 luglio 2014

TRASMUTAZIONE DELLA VITA PARTE 2 - KUNDALINI, IL FUOCO SACRO

Postato su www.suzanneliephd.blogspot.com il 24.06.2014 (traduzione mia)



JASON CONTINUA: 
Il mio stato meditativo di trovarmi nel Corridoio Arturiano fu interrotto quando Lantern disse, "Ho preparato una colazione veloce prima di levare il campo." Sandy allora emerse dalla tenda e venne a darmi un abbraccio mattutino. Mi alzai, abbracciai Sandy e raggiungemmo in poco tempo il luogo in cui Lantern aveva preparato la nostra piccola colazione.
"Non c'è bisogno che cucini per noi," dissi io.
“Tu stai avendo un'importante conversazione con l'Arturiano e Sandy era appena rientrata dalla nave. Non volevo disturbarvi, ma oggi dobbiamo arrampicarci e voglio arrivare a destinazione prima di sera."
"Sono appena tornata dalla Nave?" chiese Sandy con un'espressione molto gioiosa in viso. "Perché non me ne ricordo?"
"Il tuo corpo fisico aveva bisogno di sonno e poi era troppo presto per il tuo sé umano ricevere le informazioni che ti sono state passate," rispose Lantern passandoci cibo e tè caldo. Sandy cercò di fargli dire altro, ma lui si rifiutò ed andò a smontare la tenda. Sandy si strinse nelle spalle e mi fece un cenno. "Pensi di essere stato lì con me?" 
"Se lo ero," dissi io, "stavo parlando con l'Arturiano. Sono uscito dalla tenda per trascrivere quello che mi stava arrivando. Te lo faccio vedere più tardi."
Sandy sembrava delusa di non poter dare subito un'occhiata, ma Lantern ci stava facendo fretta perché partissimo. Aveva ragione perché dovevamo camminare tanto ed era tutto in salita. Quando il Sole fu basso all'orizzonte, arrivammo ad una curva ed con un ultimo sforzo ci si rivelò davanti il più bel prato verde che avessimo mai visto. Io e Sandy corremmo verso il prato e ci sdraiammo sull'erba e iniziammo a rotolarci in mezzo ad essa.
Sandy disse, "E' come il prato di casa nostra." Io sorrisi e guardando dall'altra parte del prato vidi ciò che sembrava essere una casetta. "Quella è un'abitazione?" chiesi.
"Sì, è nostra. E' piena di cibo confezionato ed ha un torrente ed un piccolo stagno adiacente." Ora eravamo ancora più contenti. Ci era possibile stare in una vera casetta con un tetto ed un letto. Attraversammo velocemente il prato per arrivare sulla porta del piccolo edificio. 
"Forza, aprite," disse Lantern. "Quassù le abitazioni non sono sprangate."
"L'hai manifestata tu?" lo pungolò Sandy, e Lantern rise in risposta. "No, ma l'ho presa in affitto. Avrete bisogno di un posto confortevole per la prossima parte della missione. Non avete ancora interagito con gli elementali del fuoco e questa volta il fuoco è dentro di voi - il fuoco della vostra Kundalini."
Io e Sandy non ci rendemmo conto di quanto importante fosse questa affermazione o quando avrebbe cambiato per sempre le nostre vite. In effetti, noi avevamo solo pensato al fatto che avessimo un tavolo e due letti. Ci piaceva stare in mezzo alla natura ma eravamo anche pronti a goderci delle comodità. Portammo il letto nel lato protetto della casetta e ci stendemmo per riposarci un minuto. Ci svegliammo ore dopo e trovammo il fuoco acceso nel cammino e la stanza illuminata dalla tenue luce di una lampada a kerosene.
"Ho fame," disse Sandy recandosi verso la credenza per vedere quale cibo avessimo a disposizione. C'era una cucina da campeggio in un ballatoio vicino alla credenza, che Lantern aveva già acceso per prepararci del tè caldo.
"Sono contenta che vi siate svegliati," disse mentre ci preparava il tè. "Presto la luna sarà alta e c'è qualcosa che voglio mostrarvi."
Sandy trovò l'apriscatole con cui aprì due barattoli di minestra per tutti. Quando Sandy chiese a Lantern che tipo di minestra preferisse, ci rendemmo conto che Lantern non aveva mai mangiato con noi. Siccome era sempre lui a cucinare, per lo più, avevamo sempre assunto che lui avesse mangiato già.
"Tu non mangi cibo, giusto?" chiedemmo io e Sandy contemporaneamente.
"Non mi serve più il cibo. Sono nutrito dalle forze della luce," rispose Lantern puntando il dito verso le immensità celesti.
"Wow," fu la nostra comune risposta. Lantern sorrise e disse, "Presto voi non avrete più bisogno di mangiare." Prima che potessimo rivolgergli un miliardo di domande, lui scivolò fuori dalla porta con la scusa di controllare la posizione della Luna. Io e Sandy eravamo seduti al tavolo da campeggio a mangiare in silenzio la nostra minestra. Che stava combinando Lantern adesso?
Eravamo quasi alla fine del nostro pasto caldo quando Lantern rientrò in casa con un bel sorriso e disse, "E' ora. Prendete le giacche e venite fuori."
Prendemmo le giacche con entusiasmo ed uscimmo. "Seguitemi," disse Lantern, e noi facemmo così. La Luna piena era così luminosa da riuscire a vedere facilmente il percorso. Camminammo un poco su un sentiero che ci portò su una collinetta dove trovammo un altro prato immenso. La luna era così luminosa da permetterci di vedere ogni dettaglio nella sua luce mistica.
"E' così bello!" singhiozzò Sandy.
"Ora chiudete gli occhi per un momento ed espandete la coscienza verso una frequenza più alta," ci istruì Lantern.
Chiudemmo gli occhi e facemmo dei respiri profondi per espandere la coscienza. Sapevamo di dover tenere gli occhi chiusi. "Mantenendo questo stato di coscienza, sentite l'ambiente che vi circonda usando il corpo," ci istruì Lantern. "Facendo così, lasciate che i confini fisici della vostra forma si diffondano in tutte le direzioni.

 Meditazione con gli Elementali
“Ora, sintonizzatevi con la terra su cui siete.
Sentite come l'aura della vostra forma fisica si fonde con la terra sotto di voi.
Sentite l'odore dell'acqua nell'aria e nel vicino stagno.
Ricordate la sensazione dell'acqua sul corpo quando stavate nuotando nel lago.
Fatevi accarezzare il corpo dalla soffice brezza nell'aria.

Sentite come la terra su cui vi trovate è UNO con la vostra tuta terrestre.
Sintonizzatevi con i liquidi del vostro corpo che circolano attraverso la vostra forma.
Inspirate questa soffice aria di montagna e sentitela dentro di voi.
Sentite come l'etere che vi circonda è pieno della morbida luce lunare.
Ora, tenendo gli occhi fisici chiusi, guardate attraverso il Terzo Occhio."

Sentivo Sandy che si focalizzava sul Terzo Occhio, così come io mi stavo focalizzando sul mio. Istintivamente, mi sporsi a prenderle la mano. All'istante, la nostra coscienza si espanse in uno scoppio di luce ed il nostro Terzo Occhio si spalancò e noi vedemmo un'enorme luce nel cielo. Ci rilassammo nella sorgente di luce e vedemmo un'enome Astronave prendere forma nel nostro Terzo Occhio.
Sapevamo entrambi che non potevamo aver visto la Nave con la vista fisica ma era perfettamente chiaro che la stavamo vedendo con il Terzo Occhio. Focalizzandoci su di essa, sentivamo la sua luce multidimensionale e l'amore incondizionato fluire dentro il nostro Cuore Superiore. Lasciammo che l'amore e la luce si annidassero nel Cuore Superiore ed osservammo serenamente la luce viaggiare verso la cima delle nostre teste e raggiungere la soffice atmosfera della montagna, ed anche le profondità del nucleo del pianeta di Gaia.
Istintivamente seguimmo la luce di Gaia che ora ci era familiare. Poi seguimmo la luce di nuovo verso la superficie di Gaia. Ora che eravamo stabilmente radicati nel nucleo del pianeta, la luce che viaggiava dal nucleo planetario verso l'alto iniziò lentamente ad aumentare la sua frequenza. Quando la luce irruppe attraverso la terra e rientrò nel nostro corpo dai piedi, la sentimmo muoversi su per le gambe ed entrare nella base della nostra spina dorsale.
Quando la luce ci entrò alla base della colonna vertebrale, noi sentimmo un grande calore dentro il nostro nucleo. La luce rimase lì sospesa finché Lantern disse, "Siete pronti a far salire quella luce verso l'alto, su per la spina dorsale?" Intuitivamente noi sapevamo che la risalita di questa luce avrebbe cambiato le nostre vite per sempre. Ci stringemmo le mani più forte per darci reciproco sostegno ed annuimmo.

Sentivamo la voce di Lantern come se parlasse da dentro di noi e diceva,
“Sentite gli elementali di terra del vostro corpo che sostengono la colonna vertebrale.
Inalando, pensate agli elementali dell'aria nei polmoni ed in ogni cellula del vostro corpo.
Immaginate gli elementali dell'acqua che circolano nel sangue e nei fluidi corporei.
Ora, sentite il fuoco del Nucleo di Gaia accendere il vostro fuoco interiore della Kundalini."

Io e Sandy avevamo studiato la Kundalini e avevamo fatto delle brevi esperienze durante la meditazione e lo yoga. Però queste esperienze sono state solo un assaggio di quello che stavamo per sperimentare. Ci ricordammo di focalizzarci sul radicare i piedi nelle profondità della terra. Odorammo l'aria fresca che ci entrava nelle narici ed immaginammo i fluidi del corpo che circolavano placidamente al ritmo del nostro respiro e al battito del nostro cuore. 

L'Attivazione della Kundalini
Eravamo stati preparati per questo momento e ci permettemmo di lasciarci andare, andare, andare focalizzando l'attenzione ed il respiro sulla base della spina dorsale. La luce multidimensionale entrò alla base della nostra colonna vertebrale ed attivò la nostra Kundalini ed i nostri corpi reagirono tremando senza controllo. Gradualmente ci acclimatammo a questa frequenza elevata, e la Kundalini risvegliata riuscì a fondersi completamente con il nostro nucleo.

Primo Chakra
Quando la base della nostra spina dorsale fu ricalibrata a questa frequenza estesa, la Kundalini iniziò a ondulare lentamente su e giù per la nostra colonna. Il respiro divenne più sonoro e più diretto con l'espirazione due volte più lunga dell'inspirazione. In uno scoppio di fuoco interiore il chakra della radice si svegliò in una frequenza elevata di attivazione. 

Secondo Chakra
Il fuoco interiore mantenne quello spazio per un secondo ed anche per tutta l'eternità prima di continuare il vostro viaggio verso il chakra dell'ombelico. Sentivamo la luce dietro l'ombelico che oscillava su e giù per la spina dorsale, e ci faceva calibrare e poi ricalibrare di nuovo a questa frequenza superiore della luce interiore. 
Delle vecchie immagini emozionali ci attraversavano la mente in un collage di ricordi d'infanzia, alcuni dei quali completamente rimossi. Le moltissime emozioni di queste esperienze minacciarono di abbassarci la coscienza, così ci focalizzammo SOLO sul respiro e sulle sensazioni nel nucleo della colonna vertebrale.
Ancora una volta tremavamo in modo incontrollabile finché ci venne in mente di attirare la sensazione di tremolio nel nostro nucleo arrendendosi a queste nuove sensazioni. Il tremolio interiore era quasi uno scuotere via parti di noi che non riuscivamo a tollerare questa luce superiore.

Terzo Chakra
Ci rendemmo conto di riuscire a lasciar andare meglio le vecchie resistenze arrendendoci profondamente alla nostra esperienza. Quando la luce si stabilizzò nel nostro secondo chakra, essa iniziò ad elevarsi verso il chakra del plesso solare. Oramai avevamo imparato ad abbandonare le ceneri delle nostre resistenze respirando dentro la frequenza elevata della kundalini che stava salendo.
Lentamente, ed in una maniera più controllata, la kundalini salì dal nostro ombelico, attraversò la zona dello stomaco ed entrò nei tanti organi interni del nostro chakra. Sentivamo che ogni organo si ricalibrava lentamente o velocemente a questa frequenza superiore di risonanza fisica. Arrendendoci dentro la frequenza di luce in espansione dei nostri terzi chakra, ci rendemmo conto che il concetto di mangiare il cibo sarebbe diventando sempre meno importante.

Quarto Chakra
Poiché eravamo totalmente nell'ADESSO, non avevamo pensieri né esperienze del "tempo". Lentamente e serenamente, come una brezza gentile, il fuoco della Kundalini entrò nel chakra del cuore. Il viaggio attraverso i nostri primi tre chakra fu piena di sensazioni fisiche, movimenti e il bisogno costante di lasciar andare, lasciar andare ed arrendersi.
Viceversa, la kundalini ci solleticò il cuore, "bussando" con dolcezza all'ingresso interiore del chakra del cuore. Sapevamo che sarebbe stato possibile aprire quella "porta" oppure tornare dopo esserci adattati a ciò che già era accaduto. Però io e Sandy eravamo stati ben preparati per questo ADESSO e spalancammo il portale del cuore.
Avemmo veramente la visione di una porta che si apriva verso l'interno quando accogliemmo il nostro fuoco interiore nel cuore. Sentimmo una voce interiore dirci, forse come un monito, che le nostre vite sarebbero cambiate per sempre, ma potevamo sempre rientrare nel tempo per adattarci, in caso avessimo sentito che le energie diventavano troppo difficoltose da sopportare. Non ci rendemmo conto dell'importanza di quel messaggio.

Quinto Chakra
Accogliendo la luce nel chakra del cuore sentimmo un istantaneo senso di beatitudine che ci risuonò su per la schiena ed andò nel chakra della corona. Ancora una volta fummo tentati di entrare nel tremore, ma ci ricordammo di respirare dentro queste nuove sensazioni per accettarle una ad una con un lento respiro profondo. A volte dovevamo aprire la nostra bocca per fare una sonora espirazione, in modo da rimanere focalizzati. Questa azione fu importante soprattutto quando il fuoco entrò nel chakra della gola.
Per svelare la verità nascosta in questo chakra, dovemmo fare delle profonde inspirazioni e delle lunghe e lente espirazioni per lasciar andare tutte le bugie che ci avevano detto o che noi avevamo detto durante le tante incarnazioni. Avevamo anche necessità di cantare specifici suoni e tonalità per adattarci alle nuove frequenze del fuoco interiore che fluiva attraverso le nostre corde vocali.

Sesto Chakra
Rimanemmo ad osservare mentre un raggio di luce accecante trasportava il flusso della kundalini al di sopra della nostra testa e penetrava nel chakra della fronte. Questa luce superiore ci avrebbe resi "ciechi" alle illusioni, così da poterci focalizzare sull'essere quel Maestro Asceso che vedevamo proiettato sullo schermo della nostra mente interiore. Focalizzandoci su questo schermo, sentivamo il fuoco della kundalini entrarci nella fronte e spostarsi nelle profondità del cervello. 

Settimo Chakra
Come una sposa in attesa sull'altare, attendevamo l'apertura del portale del nostra chakra della corona. Esso si aprì lentamente e noi sentimmo una corrente silenziosa di luce multidimensionale fluirci dentro la corona. L'ingresso di luce multidimensionale nella corona fece ondulare ripetutamente la kundalini su e giù per la nostra colonna vertebrale.
Con ogni ondulazione i nostri corpi si riempirono sempre più di estasi e passione per la vita. Questo flusso di luce estatica ci collegò alla informe luce dell'UNO, mentre essa entrava nel chakra della corona e si sistemava nel terzo ventricolo del cervello, il Sacro Tempio Interiore. All'interno del tempio interiore Lord Shiva si univa a Lady Shakti nel Sacro Matrimonio dello Spirito (divinità) con la Materia (umanità).

Terzo Occhio e Cuore Superiore 
Per un breve secondo, la kundalini esplose oltre la nostra spina dorsale e fece risplendere il fuoco sacro al di là della forma fisica. Questa esplosione di luce aprì completamente il nostro Terzo Occhio poi ritornò dolcemente alla nostra forma attraverso il chakra del cuore per prendere residenza permanente nella Triplice Fiamma del nostro Cuore Superiore. Poco prima di collassare al suolo, sentimmo il Cuore Superiore che si interconnetteva con il Terzo Occhio.

Ciò di cui ci accorgemmo successivamente fu che ci risvegliammo il mattino dopo nel nostro piccolo letto nella casetta. Ci sedemmo istantaneamente e dicemmo all'unisono, "Era una cosa reale o solo un sogno?"
Dall'altra parte della stanza sentimmo Lantern dire, "Che differenza c'è?"


domenica 20 luglio 2014

TRASMUTAZIONE DELLA VITA - VIVERE TRA LE DIMENSIONI

Postato su www.suzanneliephd.blogspot.com il 20.06.2014 (traduzione mia)





PARLA JASON:
Il mattino dopo ci svegliammo con un tempo fantastico. Lantern ci aveva lasciato dormire, perché sapeva che ne avevamo bisogno. Io e Sandy avevamo pensato che saremmo andati in vacanza per un anno intero arrivando a conoscere gli elementali per gradi, per poi iniziare ad aiutarli. Invece era venuto fuori che eravamo noi quelli in crisi che avevano bisogno di essere aiutati.
Avevamo sempre pensato di poter ricevere aiuto dai Galattici delle dimensioni superiori. Avevamo scoperto che lo stesso pianeta è per noi un grande amico. Per molte generazioni ci è stato insegnato che il pianeta è un luogo da saccheggiare, in cui poter fare come ci pare.
Ci è stato insegnato che l'umanità è la padrona del mondo. Ma mentre neanche il più piccolo tra gli uccelli non danneggerebbe il proprio nido, è risaputo che l'umanità ha posto l'intero pianeta sull'orlo della distruzione. Gaia necessitava di lasciare la frequenza di terza dimensione perché stava diventando per Lei sempre più difficile mantenere il pianeta abitabile.
Per fortuna Gaia ha terminato l'età oscura del Kali Yuga ed ora si trova allineata con il Centro Galattico. Questo allineamento con le frequenze superiori della luce galattica permette l'espansione della nostra coscienza e di conseguenza, delle nostre percezioni. Grazie ad esse, noi siamo in grado di percepire gli elementali di quinta dimensione.
Da quando avevamo incontrato gli elementali dell'etere, terra, aria ed acqua, da cui avevamo ricevuto aiuto, io e Sandy non avremmo più guardato al mondo nello stesso modo. Sarò per sempre grato agli elementali dell'aria e dell'acqua, le Silfidi e le Ondine, per avermi portato da Sandy.
Sono sicuro che Lantern avrebbe potuto aiutarmi, perché aveva manifestato una barca per salvarla. Però io non sapevo neanche che Sandy avesse dei problemi. Credevo che si stesse crogiolando su una roccia calda come piaceva fare a Mytria e Mytre.
Poi, proprio quando stavo cominciando a preoccuparmi, sentii un messaggio arrivare alla mia coscienza. Mi sintonizzai sulla firma di frequenza di Sandy e mi resi conto che lei era spaventata per qualcosa. Ebbi la sensazione di dover guardare in alto verso il cielo, e vidi un'apertura tra le nuvole. Seppi istintivamente di dover seguire quel sentiero.
Stavo pensando a quanto lontano fosse la fine del sentiero di nuvole, quando sentii Lantern che mi chiamava. Lo vidi manifestare una barchetta, verso cui corsi, saltandoci dentro. "Segui la pista nel cielo," dissi a Lantern. Una volta nell'acqua, le ondine crearono a loro volta un sentiero nell'acqua. Non appena vidi Sandy, mi tuffai nel lago per andarle incontro.
Tornando verso riva, vicino al nostro accampamento, io e Sandy ci abbracciammo ringraziando di nuovo gli elementali. Dopo una meravigliosa serata e poi nottata al lago, rientrammo alla tenda e ci addormentammo subito.
Il mattino dopo io ricevetti un messaggio dagli Arturiani mentre ero in uno stato di dormiveglia. Ero in uno stato di coscienza intermedio, essendo sveglio ed addormentato quando ricevetti una comunicazione diretta da parte degli Arturiani. Quando mi svegliai un po' di più, persi il collegamento con il messaggio, così mi lasciai ricadere nella comunicazione diretta e quasi mi riaddormentai. 
Risvegliandomi completamente, presi il quaderno e la penna che mi porto sempre dietro e lasciai la tenda nel tentativo di ricevere il messaggio per iscritto. Ho scoperto che se io, o Sandy, non trascriviamo il messaggio durante la ricezione, ce lo dimentichiamo quasi completamente. Chiusi gli occhi e mi focalizzai dentro per tornare in quel luogo "intermedio". Quando mi sentii in quello stato di coscienza, posizionai la penna sul foglio per poter ricevere la dettatura. 
"Carissimo," iniziò il messaggio arturiano, la frequenza intermedia della coscienza che tu stai sentendo sta diventando il tuo stato di risonanza principale. Mantieni ancora una forma fisica, ma il collegamento al SE' Multidimensionale e alla coscienza multidimensionale diventa sempre più stabile. Hai mantenuto bene quella frequenza durante tutti i tuoi incontri con le espressioni superiori del SE'.
"Noi, gli Arturiani, ora ti stiamo insegnando a non attaccarti solo ai messaggi ma anche alla frequenza di coscienza in cui ti trovi quando ricevi quel messaggio. In altre parole, siamo qui per aiutarti ad elevare la frequenza di base da quella di terza dimensione che avete conosciuto durante le incarnazioni fisiche, alla nuova frequenza di base dell'ascensione di Gaia. 
"Il messaggio che ti abbiamo mandato nella tenda si riferiva alla calibrazione dell'attenzione su questa nuova frequenza di base. Quando risuoni a questa nuova coscienza di base, puoi comunicare con noi regolarmente e con molto agio. Ora che hai fatto ritorno dal regno del sonno, ma prima di aver vissuto qualsiasi agente di stress 3D, ti chiediamo di tornare alla frequenza intermedia. In questo stato di coscienza ti è più facile 'ricevere la dettatura', perché ripetiamo il messaggio precedente. ORA aggiorna lo stato di coscienza."
Chiusi gli occhi per escludere il mondo fisico e feci un lungo respiro. Scoprii di poter scivolare facilmente in quello stato intermedio perché dormivano tutti. La mattina presto è sempre stato il mio momento preferito nella giornata perché riesco a stare in entrambi i mondi, almeno finché tengo gli occhi chiusi. 
Ma quando apro gli occhi, l'attenzione si rivolge fuori verso il mondo 3D, piuttosto che dentro, verso i mondi superiori. Per quel motivo, scrissi il messaggio arturiano con gli occhi mezzo chiusi. Immaginai di essere steso nella tenda per ingannare la mia coscienza e spingerla a credere di essere nello stesso stato di dormiveglia.
Fu allora che mi ricordai una meditazione fatta giorni prima in cui avevo visto/sentito un viso arturiano direttamente davanti al mio Terzo Occhio. Inizialmente vidi/sentii solo una luce scintillante che prese una vaga forma di viso umano con il terzo occhio vorticante. Mi fissai e guardai direttamente il viso arturiano finché non sentii un profondo collegamento tra noi. 
La prima volta che accadde, ed ora di nuovo, sentii un download diretto da parte del viso arturiano dentro il mio essere. Questa sensazione mi corse giù per tutto il corpo, che divenne caldissimo e frenetico. Con i tremiti mi sembrava che gli atomi del corpo si stessero espandendo ed io fluttuavo al di fuori del corpo pur rimanendo dentro la forma.
Mi fu chiaro allora che non ero più limitato alla forma umana. Per un breve momento sentii il ME Arturiano come il mio SE' principale. Quando sentii che la coscienza si stava abbassando, riguardai il viso per avere un'altra iniezione di energia arturiana. 
Trascrivendo l'esperienza, che avevo dimenticato completamente, mi resi conto che ero stato allenato a comprendere di essere entrato in una nuova frequenza di coscienza. Mi ricordai di aver visitato spesso quella frequenza mentre meditavo, ma ora ero stato guidato a vivere sempre dentro questa ottava successiva di risonanza.
La sfida per me era quella di rimanere in quella frequenza di coscienza con gli occhi aperti. Quando gli occhi si aprono, vedo tutti i "marcatori di abitudine" che mi fanno fissare solo sul mondo fisico. Ed in effetti, anche solo lo scrivere la mia esperienza spostava l'attenzione verso l'esterno. 
Feci un respiro profondo per rilassarmi nello stato di coscienza in cui ero nel dormiveglia e ricevevo il messaggio degli Arturiani. Ma mi era difficile ricordare come mi sentivo in quella frequenza di coscienza e aprii gli occhi per la frustrazione. Subito la coscienza mi si abbassò sul "sistema operativo 3D". Richiusi subito gli occhi e visualizzai il viso dell'Arturiano davanti a me. 
Un altro flusso di energia superiore entrò in me e fui in grado di continuare con il 'dettato'. Poi mi arrivò di essere stato allenato per ricevere e documentare i messaggi inter-dimensionali mantenendo la frequenza superiore della coscienza di base. Risuonando a questa coscienza "intermedia" ero in grado di essere contemporaneamente in entrambi i mondi.
Quindi potevo ricevere informazioni ben oltre la capacità di comprensione del cervello fisico. Feci un altro lungo respiro per ricalibrarmi a questa frequenza superiore della coscienza e sentii la Mente Multidimensionale al di sopra del cervello fisico inviare lampi di luce per collegarsi con il pensiero di terza dimensione. 
Smisi di scrivere per un momento per sperimentare la nuova sensazione di ricevere le informazioni dalla Mente Multidimensionale in modo cosciente. Era come se ci fosse una biblioteca multidimensionale sopra la mia testa a cui mi stavo sempre più collegando. Compresi che, una volta completato il collegamento, avrei vissuto più di una dimensione della realtà.
Questo stato di coscienza aveva accesso da un sistema operativo di un livello mentale superiore, che il cervello fisico faceva fatica a ricordare. Rimanendo tra la dimensione del mio sé superiore e lo stato fisico, riuscivo a collegarmi con la Mente Multidimensionale. Attraverso il collegamento con la Mente Multidimensionale riuscivo a far fluire le informazioni provenienti dall'alto dentro il cervello fisico e nel corpo.
Sembrava che la mia tuta terrestre fosse più evoluta del cervello umano, perché il corpo è un animale privo di ego. Il cervello fisico è collegato all'ego perché è compito dell'ego aiutarmi ad integrarmi con l'umanità. Quindi il mio ego mi disse di ignorare qualunque cosa che mi distraesse dal lavoro 3D.
Improvvisamente ebbi una visione di me stesso su Venere prima che intraprendessi la mia prima incarnazione fisica durante la caduta di Atlantide. Mi presi un lungo momento per gustarmi l'atmosfera della mia amata patria venusiana. Avvertivo la presenza di Sanat Kumara intorno al gruppo mentre ci stava dando le istruzioni sul modo migliore di aiutare Gaia.
Mentre mi trovavo ancora su Venere, Sanat Kumara ci disse che sarebbe stato troppo difficoltoso rimanere connessi con la Mente Multidimensionale perché se la Terra fosse sopravvissuta, avrebbe fatto ingresso nella lunga notte buia del Kali Yuga. La coscienza sarebbe caduta in modo costante verso una risonanza inferiore della Terra di Gaia ferita, mentre la Mente Multidimensionale sarebbe rimasta nella risonanza di quinta dimensione. Probabilmente avremmo mantenuto quel tipo di coscienza umana di terza dimensione, fino a non riuscire più a collegarci con il portale del nostro SE' Multidimensionale. 
Scivolai nella coscienza 3D perché la memoria del Kali Yuga diminuì la mia risonanza. Quindi focalizzai di nuovo l'attenzione sul viso arturiano davanti al mio Terzo Occhio. Non ero sicuro a cosa questo viso mi avrebbe collegato, ma la sensazione era meravigliosa e la coscienza mi si espanse in modo costante.
Mi stavo chiedendo se sarei riuscito a ricollegarmi alla Mente Multidimensionale, quando iniziai a sentire che era il corpo e non il cervello, che si stava collegando alla Mente Multidimensionale ed al SE' Multidimensionale.
Era interessante il fatto che fosse proprio il corpo, che avevo denigrato per una vita intera, a ricondurmi e ricollegarmi al SE'. Feci dei lunghi respiri per ricollegarmi alla frequenza superiore di base, e mi fu detto che non mi sarei sentito euforico questa volta, in modo da rendere la mia sensazione "normale".
Ultimamente le mie emozioni ed i sensi fisici avevano subito dei picchi di alti e bassi. In questo nuovo stato di espansione di coscienza, compresi che, con il costante cambiamento quotidiano del mio mondo esterno, iniziavo a sentire un nuovo mondo dentro di me, piuttosto che intorno a me. Questo nuovo mondo era una frequenza dentro di me che io ero destinato a proiettare nella vita quotidiana.
Dovevo proiettare questa energia all'esterno nella mia quotidianità, nello stesso modo in cui il viso arturiano proiettava la Sua energia dentro di me. E se fossi riuscito a sentirmi sempre così? Se fossi riuscito a vivere la mia vita in questo stato di coscienza? Poi mi resi conto che avevo già conosciuto questa energia/coscienza.
"Sì, ma quando la tua espressione umana ha visitato in precedenza questa frequenza, l'ha vissuta come un 'giro sulle montagne russe'" disse il viso arturiano. "Questo giro era la tua coscienza umana che cercava di calibrarsi alla coscienza interiore multidimensionale. ORA stiamo comunicando direttamente con il SE' Multidimensionale che si è fuso con la tua espressione fisica per aiutare Gaia.
"Le tue espressioni superiori del SE' si sono offerte volontarie per unirsi alla propria espressione di terza dimensione ed espandere lentamente il range di energia che avrebbero condiviso questa espressione fisica, incarnata. Ti ricordi come ci hai sentito, noi che siamo la tua espressione superiore, sopra di te o davanti a te, per tutta la tua vita?
Mi presi un momento per rivedere la mia vita e mi resi velocemente conto che avevo sempre sentito questa energia sopra me od intorno a me. Tuttavia non avevo mai pensato che questa sensazione meravigliosa fosse dentro me.
"Non hai mai pensato che fossimo dentro di te perché il mondo ti ha insegnato che sarebbe stato 'arrogante' o persino 'blasfemo'. ADESSO noi siamo venuti a te per aiutarti a ricordare che noi siamo dentro te. Inoltre, così come noi, in qualità di espressione superiore del tuo SE' siamo in te, dentro te esiste anche l'espressione superiore di Gaia, che è la Nuova Terra.
"La Nuova Terra non è un luogo, è una frequenza che troverai dentro la tua tuta terrestre. Il tuo collegamento interiore con il SE' Multidimensionale trasporta la tua consapevolezza verso la Nuova Terra, che si trova anche dentro di te. Puoi percepire la vastità della tua realtà interiore solo quando ti prendi CARICO dell'ego, anziché permettere all'ego di prendersi carico di te.
"Ciò che diciamo tu lo conosci, perché ultimamente stai saltando molte volte al giorno dalla frequenza dell'ego alla frequenza in espansione del SE' Multidimensionale. E' vero?" 
"Sì, sì," dissi io concorde.
"Quando senti il tuo SE', ti riempi di una serena euforia. Poi all'improvviso devi FARE qualcosa nel mondo fisico e la tua coscienza sbatte di nuovo contro la terza/quarta dimensione."
"Sì," concordai di nuovo.

Ti guideremo ora in meditazione per vivere il nostro messaggio a livello intimistico:
"Il viso arturiano non è veramente una faccia. E' un portale verso la frequenza superiore del SE'... Ora chiudi gli occhi e sentii i due mondi, quello interiore e quello esterno, che si collegano e si miscelano.
-  mentre i due mondi si fondono INSIEME, fai fondere il tuo sé fisico esterni con il SE' Multidimensionale interiore.
- che sensazione ti dà questa fusione?
- stabilizza la sensazione
- apri gli occhi lentamente per guardare la realtà fisica esterna attraverso la percezione del tuo SE' Multidimensionale interiore.

"Il viso arturiano è anche l'ingresso del nostro Corridoio Arturiano. Mentre ti trovi nella coscienza del SE' Multidimensionale...
- senti l'energia del nostro viso/corridoio davanti a te.
- fai un respiro profondo per inalare il nostro corridoio dentro di te.
- ora, espira dentro il nostro corridoio per integrare il tuo sé dentro di esso.
- inspira per entrare nel nostro corridoio arturiano
- espira per diventare il nostro corridoio arturiano.

"Dentro il corridoio, che è dentro di te, tu senti la coscienza di innumerevoli altri esseri. Non c'è un ordine gerarchico. Quindi una zanzara ha la stessa importanza di un re umano. Ogni cosa ed ogni essere è pura energia che ha scelto una forma fisica specifica per esprimere la propria coscienza sulla Terra di terza dimensione.
"Dall'interno del corridoio, tu comprendi che la Terra di terza dimensione è una proiezione olografica che è stata vissuta come una 'realtà vera' per così tanti eoni che la vita è rimasta intrappolata in quella illusione di realtà. Ma ora le illusioni 3D stanno collassando e si rivelano quale la frequenza più bassa in una vasta gamma di vita sul pianeta Terra.

La Terra non è un pianeta in cui si va, è un pianeta che si E'.

“Chiudiamo questa trasmissione nel tuo ADESSO e desideriamo che tu ti focalizzi sul nostro viso, la firma di frequenza del nostro Corridoio Arturiano, e ricordati che la tua vita sta cambiando perchè TU stai cambiando. Le illusioni della tua realtà fisica si stanno dissolvendo perché la tua coscienza ed anche le tue percezioni, diventano sempre più multidimensionali.
"Il tuo ego è spaventato perché il cervello umano non riesce a fare i conti con tutto ciò che stai vivendo. In altre parole, ti trovi nel mezzo di una seconda trasmutazione verso il SE' Multidimensionale. Quel SE' è sempre stato dentro la tua tuta terrestre sotto forma del tuo Corpo di Luce addormentato.
Quando sei all'entrata del Corridoio, tu SEI il Corridoio e tu SEI il tuo Corpo di Luce che sta tornando a Casa al vero SE' Multidimensionale."

  

sabato 12 luglio 2014

CREARE LA PROPRIA REALTA' N. 3


Postato su www.suzanneliephd.blogspot.co, l'08.06-2014 (traduzione mia)





Dr. Suzanne Lie & Mary Perricone
4 Giugno 2014


Ciao a tutti e benvenuti alle nostre conversazioni con la Dott.ssa Suzanne Lie. Sono Mary Perricone e siamo sempre felicissimi di essere con voi. In queste conversazioni chiamate "Creare la Propria Realtà" abbiamo esplorato diverse tematiche. Oggi ci piacerebbe riprendere qualcosa che gli Arturiani hanno detto nella nostra ultima Conversazione.
"L'Universo è ciò di cui voi siete un Portale individuale. Ciascuno di voi è un'espressione dell'Universo. Voi non siete solo un'espressione, voi siete un magnifico essere multidimensionale che viaggia nell'Universo usando la coscienza, usando la conoscenza di essere tutt'uno con la vita."
In questo contesto, Dott.ssa Sue, continuiamo ad elaborare l'aspetto multidimensionale che usiamo per creare la nostra realtà. Benvenuta Sue.

Suzanne Lie: Grazie, grazie - elaborare il modo in cui creiamo la realtà multidimensionale - in assoluto è una cosa che merita un approfondimento proprio ora che le cose si stanno muovendo sul serio.
Iniziamo con un messaggio da parte degli Arturiani. Questa mattina ho avuto un attimo di irritazione e quando il mio ego crea qualcosa che non mi piace, di solito trovo un momento per sedermi e ripartire.
E' come quando cerco di riavviare Skype perché perdo continuamente il segnale. Così cercherò di riavviare la mia coscienza in pubblico per darvi un mezzo per farvi riavviare la coscienza a vostra volta, in caso ne aveste bisogno.  
Vorrei fare una breve condivisione sul fatto di riavviarsi e di collegarsi con le nostre espressioni superiori. Credo che il respiro sia molto importante perché io devo espirare quel "me" che è limitato alla mia esperienza di terza dimensione, per poter inspirare le mie espressioni multidimensionali.

Esercizio di respirazione per il riavvio 
Se voi tutti volete unirvi - faremo tre lunghi respiri lenti ed espireremo fuori tutte le frustrazioni ed il caos del mondo di terza dimensione.
Conterò ogni respiro - uno ... e sentite che state lasciando andare ... due ... lasciando andare lo strato successivo, fate un respiro profondo ed espirate a fondo per andare in profondità, sempre più in profondità per lasciar andare i livelli interiori e gli strati dell'illusione di terza dimensione ...... 
Ora inspirate la vostra espressione superiore e quando espirate - questa volta anziché lasciar andare, integrate il respiro. Inspirate di nuovo l'espressione superiore ed integratelo nell'espirazione. E la terza volta, inspirate l'espressione superiore ed espirate per integrare.

Arturiani
Saluti Carissime - siamo gli Arturiani e veniamo a parlare con te e Mary questa mattina. Mary, c'era qualcosa che volevi dire?

MP:     Sì, una delle cose che stavo contemplando durante la preparazione dell'incontro di oggi è che spesso, nella nostra creazione, non sempre ci rendiamo conto che stiamo creando la nostra realtà e di quanto sia importante in questo processo non identificarsi con il risultato. In altre parole si può dire: non essere attaccati al risultato.
Quello che entra in gioco è che nel processo di creazione, quanto mettiamo l'intenzione o il desiderio o il bisogno, vediamo quanto sia difficile non tentare di controllare il risultato, anziché lasciarlo nel flusso senza esserci attaccati.

Arturiani
Sì, si chiama vivere nella resa. Vivendo nella resa, sapete di essere sul sentiero Divino e sapete anche quando siete caduti nell'illusione del tempo - quando siete caduti nello stress e nell'ansia della vita in un mondo di terza dimensione in costante mutamento.
Quando scoprite di essere lì, inviate subito amore incondizionato a voi stessi e vi perdonate incondizionatamente e accettate di essere nel processo di vivere il caos prima del grande cambiamento. Un grande cambiamento viene sempre preceduto dal Caos.
Quando sentite il caos, potete arrendervi ad esso. Ricordatevi che il modo in cui vi muovete dentro la terza dimensione è interagendo e manipolando la vostra realtà. Invece, il modo in cui vivete da quinta dimensione è lasciandovi andare dentro la vostra realtà.
Così guidiamo tutti gli ascoltatori a ricordare qualcosa che abbia causato caos. Fate un lungo respiro lento e profondo arrendendovi al caos.
Arrendendovi dentro il caos, potete semplicemente lasciar andare. E' una prefazione importante per creare la vostra realtà - perché la vostra realtà viene creata attraverso una combinazione dei pensieri. Ricordatevi che i pensieri vengono emanati sempre dalla vostra bellissima coscienza multidimensionale e voi siete sempre preceduti dai vostri pensieri. 
Che ne siate coscienti voi o gli altri - i vostri pensieri sono tangibili e possono venire percepiti a livello inconscio dalla maggior parte della gente, a livello cosciente da alcuni e a livello di superconscio da tutti.
Quindi i vostri pensieri stanno già creando la vostra realtà, che lo sappiate o meno.
Fate un respiro profondo per permettere ai pensieri di allinearsi con il vostro sé galattico, celeste, spirituale.
Inspirate questa espansione di coscienza così da andare oltre i limiti della proiezioni olografica di terza dimensione.

MP:  Conosciamo la parola ed il concetto di filtraggio nelle nostre vite, nelle nostre creazioni e nelle risposte ad ogni tipo di comunicazione ed interazione. Fermiamoci un attimo su questa cosa, perché gli Arturiani hanno detto che nella terza dimensione noi interagiamo e manipoliamo la realtà.
A volte lo facciamo senza essere consapevoli del modo in cui filtriamo o interpretiamo chi siamo nella terza dimensione. Filtriamo attraverso il genere sessuale, la generazione, l'etnia. Filtriamo attraverso le esperienze esistenziali, i condizionamenti ed i pregiudizi. Anche solo essere consapevoli di questo aiuta molto nel comprendere le nostre stesse reazioni alle esperienze.
Filtriamo anche su altri livelli e dimensioni. Filtriamo attraverso gli archetipi e le nostre preferenze - le preferenze comunicative. Filtriamo attraverso la nostra astrologia. Comunichiamo in modo diverso se siamo dei Pesci o del Toro o del Cancro o Capricorno. Dobbiamo fare delle concessioni ed avere compassione e comprensione per quelle differenze che sono i nostri punti di forza e la meravigliosa diversità dell'umanità. Così queste sono alcune delle modalità in cui manipoliamo la realtà.
Gli Arturiani dicono di arrenderci dentro la nostra realtà. Accettiamo noi stessi osservando la situazione ed il comportamento e amando noi stessi incondizionatamente durante il processo. Amare incondizionatamente durante il processo tutti quelli con cui stiamo lavorando e comunicando, è parte dell'arrendersi nell'Unità di Coscienza di quinta dimensione.
Siate consapevoli ed iniziate a comprendere. Come hanno detto gli Arturiani - noi comunichiamo su dimensioni multiple. Comunichiamo e creiamo la realtà a livello multidimensionale e la nostra percezione inizia a spostarsi dalla terza alla quarta alla quinta dimensione quando ce ne accorgiamo e lo accettiamo.

Arturiani
E noi Arturiani vorremmo parlare del secondo componente della creazione che sono le vostre emozioni. Molte volte l'umanità non è consapevole del grande potere contenuto dentro le proprie emozioni. Ora, la combinazione di pensieri ed emozioni è ciò che stabilisce il vostro stato di coscienza ed è molto importante essere consapevoli che quando desiderate consapevolmente creare un componente dentro la vostra realtà, è necessario espandere voi stessi verso lo stato di coscienza più elevato possibile - perché la creazione avrà la frequenza della vostra coscienza nel momento in cui la create. 
Così se create qualcosa perché siete arrabbiati o spaventati e vi trovate in un basso stato di coscienza, probabilmente non vi piacerà quella creazione. 
Così ora vi guidiamo tutti a sentire come i vostri pensieri siano chiari e puri - ed a lasciarvi andare dentro l'adesso dell'uno per riempire quei pensieri di amore incondizionato. L'amore incondizionato è la frequenza più elevata della Luce. Sappiamo che chiunque sia in grado di arrivare a queste informazioni, in un modo o in un altro, si trova sul sentiero dell'Ascensione, e vuole creare delle esperienze sempre più elevate nella propria realtà.   
E' necessario che i vostri pensieri siano unitari - in altre parole, quando pensate - voglio - pensate vogliamo. Si può cominciare con gli elementi dentro di voi e poi espandere alla vostra famiglia e al paese, poi la nazione e l'intero pianeta. Così iniziate con l'Unità di Coscienza ed espandete verso la coscienza collettiva e poi verso la coscienza planetaria.
Portando il pensiero di ciò che desiderate creare nella vostra realtà - voi lo ravvivate. Lo portate in vita con il potere delle vostre emozioni/coscienza.
Ora pensate per un momento un pensiero che vogliamo tutti creare. Vogliamo creare la nostra vita sulla Nuova Terra di quinta dimensione. Così manteniamoci su questa forma pensiero di vita sulla Nuova Terra di quinta dimensione e riempiamola di amore incondizionata.


MP:     Stevamo parlando prima di resa, di non identificarsi con il risultato. Ma sappiamo che qualunque sia il risultato - è per il nostro bene supremo.  Tempo fa lavoravo con una collega ad un progetto e ci aspettavamo di chiudere un contratto. Eravamo molto interessate a quel tipo di lavoro e sentivamo che avremmo potuto fare qualcosa di stupendo; eravamo entusiaste e ci sembrava che il lavoro avesse un bel valore.
Però il contratto non è arrivato. E' andato ad un altro gruppo. Quando ci siamo incontrate per discuterne, la mia collega disse che eravamo rimaste troppo attaccate al risultato che avremmo ricevuto il lavoro. Avremmo dovuto lasciarlo andare nell'universo per il bene supremo, perché sapevamo che il gruppo che aveva ricevuto il lavoro stava facendo qualcosa di meraviglioso. Così ci incontrammo, ci focalizzammo ed esprimemmo gratitudine per questo altro gruppo. Sapevamo che avrebbero fatto un lavoro splendido.
E' stata una lezione sulla resa e sullo stare nel flusso per partecipare all'Unità di Coscienza e poi alla fine lasciarlo andare e desiderare il bene di tutti. Così abbiamo attraversato tutta la gamma delle emozioni - gioia, entusiasmo e poi delusione e infine il rendersi conto che dovevamo comunque essere contente, perché contava non tanto il risultato finale - o almeno non il risultato che inizialmente avevamo in mente.


SL:      Vorrei aggiungere qualcosa di più sulla mia vita: sono dentro un grande flusso di cambiamento. Sono stata preparata a questo da vari eventi che non ho scelto di creare, decisamente, e che ho dovuto lasciar andare. Ho dovuto lasciar andare ed ogni volta che lo faccio, scopro che questa cosa ritorna in un modo diverso e sicuramente migliore.
E' importante rendersi conto che l'insuccesso è un'illusione del mondo di terza dimensione. Nel contatto che ho fatto l'altro giorno per il mio blog, gli Arturiani hanno detto che l'insuccesso significa solo che siamo pronti a spostarci verso un nuovo territorio. Ogni volta che questo avviene, noi dobbiamo volere che qualcosa vada male, perché impariamo moltissimo da questi insuccessi. E il fallimento significa che abbiamo messo assieme abbastanza coraggio per entrare in un territorio vergine di cui non siamo esperti, ma siamo apprendisti.
So di avere 67 anni e voglio essere un apprendista. Mi ricordo un libro importante che ho letto, di H.R. Suzuki, che diceva: Si tratta di avere una mente da apprendista - vivere sempre con la mente di un apprendista. Ora, mente da apprendista significa che possiamo andare verso l'ignoto. E non è forse il nostro viaggio verso la Nuova Terra di quinta dimensione? Stiamo andando verso l'ignoto e lo stato delle nostre emozioni e la scelta dei nostri pensieri è il modo in cui stiamo creando il cammino.


MP:     Una mente da apprendista - sì. Non so quello che non so ma voglio saperlo affinché esso si riveli a me. Per tutta la vita ho fatto esperienza di una porta che si chiudeva e un'altra che si apriva ed ho scoperto di dover far aprire l'altra porta. Se devo entrare dentro un tipo di processo con il respiro, per affrontare ciò che percepisco come una perdita - se riesco a vederla come un'altra opportunità e se mi avvicino a questo cambiamento con la mente dell'apprendista, esso fluisce decisamente in modo più libero.
Arrivando all'altro estremo dell'esperienza, avendo passato la delusione e la paura e la rabbia ed anche il senso di colpa - dall'altra parte trovo qualcosa che non avrei mai visto. Così se mi ci avvicino con la mente di un apprendista volendo vedere ciò che non so, ciò che non so mi apre a ricevere il dono - che in effetti facciamo a noi stessi.
Ero abituata a pensare che mi sarebbe caduto in grembo qualcosa di meraviglioso, ma mi sono resa conto di essere aperta a ricevere il dono che ero pronta a ricevere, perché lo stavo a me stessa. 


SL:      Punto molto interessante. Vorrei prendermi un momento per guidarvi in una breve meditazione sull'apertura e la chiusura delle porte.
Così vorrei che quelli che leggono queste parole o mi ascoltano, facciano dei respiri guardando alla propria vita per vedere cosa è pronto a lasciarvi e cosa voi siete pronti a lasciar andare. Potreste non riuscire a controllare ciò che è pronto a lasciarvi, mentre avete un controllo su ciò che voi siete disposti a lasciar andare, ma in qualunque caso, questa è una porta che si chiude.
Guardate la vostra vita e -- Qual è la porta che si sta chiudendo?
Fate un lungo respiro lento e fatevi aiutare da una guida superiore per scoprire quello che non usate più nella vita e ciò che siete pronti a lasciar andare e/o fate resistenza a lasciar andare.
Mentre fate arrivare la vostra guida superiore, guardate la porta che si chiude ed inviatele Amore. Come se una persona che avete amato tanto e che è stata volentieri con voi, stia ora lasciando casa vostra - la abbraccereste forte e l'accompagnereste alla porta e poi fuori, rimanendo lì a salutarla. Poi rientrereste a casa e chiudereste la porta.
Ora cancellate, cancellate quell'immagine. Ora andiamo verso una porta che forse siete pronti ad aprire. Forse non pensate di esserlo. Forse avete paura di non essere pronti. Forse non riuscite ad immaginare di poter essere in grado. Così di nuovo chiamate la guida superiore. Essa è sempre vicina per darvi informazioni su ciò che il vostro ego ha difficoltà a discernere.
Ascoltando la vostra guida superiore - cosa siete disposti a fare entrare ora nella vostra vita?
Sentite l'amore che avete per ciò che state facendo arrivare nella vostra vita. Immaginate ora di dirigervi verso quella porta, la spalancate e date il benvenuto a questa cosa nella vostra vita. E mentre essa passa oltre la soglia, la abbracciate e dite - grazie, grazie, grazie. 
Ora termino l'esercizio con un mantra. Vi prometto che funziona. Lo uso da una vita.


Mantra:          Rendere grazie per la sostanza a disposizione duplicherà la sostanza infinitamente.

Con questo mantra – voi siete grati per ciò che già avete e questo vi mette in uno stato di abbondanza. In quello stato di abbondanza, voi potete credere che nella vostra vita entrerà una maggiore quantità di ciò che amate. Credere di poter creare la vostra realtà è un elemento importante per crearla in modo efficace. 


Mantra:          Rendere grazie per la sostanza a disposizione duplicherà la sostanza infinitamente.


MP:     Credo che questo altro Mantra sia un bel completamento di quello che ci hai appena detto, Sue. E' un mantra che ci è stato dato da Saint Germaine.


Mantra

State in piedi al centro della stanza con le mani aperte e invocate il sé superiore, la Presenza dell'IOSONO e dite a voce alta:

IOSONO Degno
IOSONO nella Resa
IOSONO Pronto
IOSONO nella Ricezione

(...)  Grazie Sue e grazie agli Arturiani. 

Sue Lie:          Grazie- a tutti voi. every one of you.  Voglio ricordarvi che voi siete pieni di dignità. State creando la vostra vita e meritate una vita meravigliosa.

Siate tutti benedetti e a presto.